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San Nicola, a Bari è record di turisti: oltre 100mila in città, ma i pugliesi disertano

Li si vede dappertutto. Nei supermercati, nelle boutique, nei ristoranti. Sono i turisti che in questi giorni affollano Bari, con numeri record: oltre 100mila prenotazioni negli ultimi dieci giorni. Ma c’è un però: sono in larga parte stranieri. Gli italiani - e soprattutto i pugliesi - saranno di meno, spaventati dalle recenti notizie legate alla…
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Li si vede dappertutto. Nei supermercati, nelle boutique, nei ristoranti. Sono i turisti che in questi giorni affollano Bari, con numeri record: oltre 100mila prenotazioni negli ultimi dieci giorni. Ma c’è un però: sono in larga parte stranieri. Gli italiani – e soprattutto i pugliesi – saranno di meno, spaventati dalle recenti notizie legate alla faida tra i clan Capriati e Strisciuglio. A documentarlo sono le disdete giunte in massa negli ultimi giorni.

È il fenomeno a cui assistono i manager dell’hospitality nel capoluogo. I più presenti sono gli stranieri, provenienti soprattutto dall’Est Europa. «È la settimana clou dell’anno – spiega Giovanna Castrovilli, presidente Extralberghiero Confcommercio Bari Bat Aetb – le strutture ricettive sono piene di visitatori dall’estero. Molti di loro sono venuti in città proprio per partecipare ai festeggiamenti in onore di San Nicola, altri non ne erano a conoscenza. Abbiamo distribuito loro il programma degli eventi e sono stati molto felici di trovarsi qui proprio in questo periodo». Dall’inizio dell’anno, le presenze a Bari sono state 788mila 205. Negli ultimi dieci giorni, i visitatori sono stati circa 111mila 240: quasi il 15% dell’intero anno, a dimostrazione dell’impatto positivo della festa sui flussi turistici.

Un dato, però, lascia rammaricati: il boom degli italiani e dei pugliesi che hanno disdettato all’ultimo momento. «Non è un pesante contraccolpo – chiarisce Castrovilli – ma il timore serpeggia, soprattutto nel centro storico». Le revoche non riguardano solo il centro, ma l’intero capoluogo. «Infatti è l’intera città ad essere penalizzata – prosegue Castrovilli – perché, quando si racconta degli agguati accaduti, non ci si può limitare ad indicare il quartiere in cui avvengono, ma si parla di tutta Bari». Per questa ragione, prosegue la presidente di Extralberghiero, occorre «ripristinare quella serenità che ha caratterizzato la vita in città negli ultimi anni, recuperando così la credibilità che abbiamo costruito faticosamente».

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