La fase uno si concluderà con il voto amministrativo del 24 e 25 maggio, poi se i risultati saranno secondo le aspettative, Italia Viva svelerà la seconda fase, accasandosi nel condominio di Casa Riformista, la creatura politica che i renziani stanno costruendo all’interno del campo largo per ospitare quanti non vogliono più stare nel Pd, non si riconosco nei pentastellati e hanno difficoltà a militare in Avs.
«Il voto amministrativo ci darà indicazioni importanti per sostenere il percorso avviato da Italia Viva» afferma Aldo Ragni, vice commissario regionale del partito renziano che attende, il 12 e 13 maggio, l’arrivo in Puglia del capogruppo alla Camera, Davide Faraone. Una presenza che non è solo legata al tour elettorale, ma è un modo per iniziare a contare le truppe da inquadrare nel progetto della quarta gamba del campo largo.
Le presenze
Intanto, l’onda sismica renziana inizia a far sentire i suoi effetti: sono scosse di magnitudo bassa per il momento, ma qualche crepa iniziano a provocarla nell’assembramento del campo largo. A tremare più di tutti è la casa del civismo voluto da Michele Emiliano. «Con», orfano del suo fondatore, registra qualche cedimento e gli ammiccamenti con Italia Viva si fanno sempre più frequenti. Il più clamoroso è quello di Alessandro Delli Noci, ex assessore regionale e delegato pugliese del movimento civico, intravisto alla convention renziana di Roma, con il Salento che si propone, anche con Ada Fiore, locomotiva del nuovo corso. Ma c’è anche un altro ex assessore della giunta emilianista: Gianfranco Lopane, già titolare della delega assessorile al turismo che sta coagulando persone e consensi in terra ionica. Voci vogliono anche un interessamento di un altro ex assessore della precedente esperienza governativa pugliese. Si tratta di Fabiano Amati, già assessore al Bilancio, che guarderebbe con interesse al progetto della Casa riformista renziana.
La sfida
Sul territorio l’esperimento della Casa riformista viene proposto in realtà prossime al voto come Trani, Corato, Andria e Laterza. Significativa, tra tutte, quella di San Giovanni Rotondo, dove la Casa Riformista sfida la coalizione del campo largo, avendo coagulato fuoriusciti del Pd e altri che non si riconoscono nel rassemblement sangiovannese del centrosinistra. «Puntiamo alla doppia cifra per occupare spazi e scenari e aprire un dialogo anche con l’attuale governatore pugliese», afferma Ragni. Intanto, lunedì arriverà nella città di san Pio, l’ex ministra Teresa Bellanova, mentre ieri sono stati definiti ulteriori dettagli per attivare percorsi riformisti in tutte le regioni.










