Futuro nazionale ha obiettivi «molto ambiziosi» per la Puglia: «Vogliamo partecipare all’attività politica dal 2027 in poi». Lo ha affermato Roberto Vannacci a margine dell’inaugurazione del comitato costituente del suo movimento che si è tenuta oggi pomeriggio a Bari.
«Quest’anno – ha spiegato – non saremo presenti né nelle elezioni amministrative né in altri appuntamenti politici che portino a un suffragio. L’assemblea costituente si terrà il 13 e 14 giugno a Roma e da quel momento il partito comincerà a vivere, quindi siamo qualcosa che sta nascendo».
Futuro nazionale, ha spiegato il fondatore, rappresenta «l’unica novità della politica degli ultimi 15 anni, un tentativo di riportare la politica all’essenza di questa nobile arte che è quella di essere vicino ai cittadini e di fare solamente gli interessi dell’elettorato al quale ci si riferisce». Il movimento è «totalmente autonomo dalla Lega e non nasce come forma di dissenso», ha aggiunto Vannacci, evidenziando che «si rifà a principi, valori e ideali ai quali ho sempre creduto e che ho portato avanti anche nella Lega».
Tornando alla Puglia, «ho conosciuto Antonio Decaro, è un amico, abbiamo scambiato diverse parole e opinioni. È una persona intelligente che ha ereditato una Puglia disastrosa, basta guardare il buco nella sanità. Lo ha creato un’amministrazione di sinistra, oggi però sembra che Decaro sia più impegnato a cercare di trovare un posto al suo predecessore piuttosto che a fare gli interessi dei pugliesi», ha affermato Vannacci in riferimento alle richieste avanzate dalla Regione Puglia al Csm per ottenere un’aspettativa che consenta all’ex governatore Michele Emiliano di ricoprire un incarico da consulente.
A Decaro, ha aggiunto, «avrei consigliato di occuparsi dei pugliesi, non tanto di Emiliano. Non che Emiliano non sia pugliese, ma uno stipendio garantito ce l’ha quindi non penso che abbia bisogno delle cure del signor Decaro. Penso che Emiliano se la sappia cavare da solo, è maggiorenne, vaccinato e magistrato».
Rispondendo a chi gli chiedeva di commentare la preoccupazione espressa dall’Osservatorio regionale sui neofascismi della Puglia, Vannacci ha affermato: «Non lo conoscevo questo osservatorio di che cosa si occupa? Qual è il suo core business? Sinceramente penso che questo sia un problema solo degli storici, perché mi risulta che il fascismo sia terminato 80 anni fa. Se sono degli storici bene, facciano i loro studi di storia che poi porteremo in qualche salotto di critica storica».










