La Regione Puglia prova a spingere il Made in Puglia oltre i confini nazionali e a rafforzare l’attrattività del territorio con un doppio intervento rivolto a imprese, internazionalizzazione e marketing territoriale. La giunta regionale ha approvato due provvedimenti che puntano a sostenere la competitività del sistema produttivo pugliese in una fase ancora segnata dal rallentamento economico e dall’attesa per la piena ricaduta dei grandi investimenti europei e dei fondi di sviluppo.
Il primo tassello è il programma «Puglia Going Global», attraverso cui la Regione dà attuazione all’Azione 3.5 del Poc Puglia 2014-2020 stanziando circa 1 milione e 99 mila euro per accompagnare le imprese nei processi di internazionalizzazione. L’obiettivo è aiutare soprattutto le piccole e medie imprese ad affacciarsi sui mercati esteri, consolidare la presenza internazionale delle produzioni pugliesi e aumentare la capacità competitiva delle aziende regionali in settori chiave dell’economia locale.
L’altro intervento
Il secondo provvedimento guarda invece alla promozione del territorio e alla capacità della Puglia di attrarre investimenti. Per il 2027 la giunta ha definito i criteri di assegnazione dei contributi regionali destinati alle iniziative di marketing territoriale e promozione del Made in Puglia, con una dotazione complessiva di 200 mila euro. Risorse che serviranno a sostenere progetti finalizzati a valorizzare le identità locali, rafforzare l’immagine della regione e creare nuove opportunità economiche.
Dietro i due interventi c’è una strategia precisa: trasformare il marchio Puglia in un fattore economico stabile e non soltanto turistico. In un contesto segnato dalla frenata della crescita, dal peso delle crisi industriali e dalle difficoltà di molte imprese ad affrontare i mercati globali, la Regione punta ora su export, innovazione e promozione integrata del territorio per aumentare la capacità di attrarre capitali e generare occupazione.
«Le Pmi pugliesi sono ambasciatrici del nostro territorio e del nostro saper fare», sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro Eugenio Di Sciascio, rivendicando la scelta di investire sull’apertura internazionale delle imprese e sulla costruzione di un sistema economico più competitivo e coeso. Un messaggio che arriva mentre la Puglia prova a rilanciare la propria immagine economica puntando non solo su turismo e agroalimentare, ma anche su innovazione, filiere produttive e capacità di attrarre nuovi investimenti. La sfida, adesso, sarà trasformare le risorse stanziate in risultati concreti per imprese e occupazione.









