Donne, giovani e morti sul lavoro: sono i tre nodi irrisolti indicati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso del “Primo Maggio” pronunciato oggi a Pontedera, nello stabilimento della Piaggio, scelto non a caso nell’anno in cui la Vespa compie 80 anni come la Repubblica.
Il capo dello Stato ha chiesto di colmare il divario di genere: «L’occupazione femminile in Italia è cresciuta negli ultimi anni», ma resta «consistente il gap» con l’Europa, tra retribuzioni e carriere. Servono interventi anche sui servizi per favorire la conciliazione vita-lavoro.
Altro capitolo, i giovani: per Mattarella è «ancora troppo alta l’età di ingresso nel mercato del lavoro» e troppi under 30 sono “autonomi senza autonomia”. Denunciata poi la fuga di talenti: «Sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il nostro Paese per lavorare all’estero».
Infine la sicurezza: «Tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno», un «tributo inaccettabile». Serve una battaglia comune contro incurie e illegalità.
Mattarella ha ricordato che l’industria manifatturiera vale il 15% del Pil ed è seconda in Europa, invocando più integrazione Ue e una gestione razionale dei flussi migratori. Quindi l’omaggio a lavoratori e sindacati: «Il dialogo sociale non deve mai interrompersi».










