Contrasto alla povertà, politiche per l’invecchiamento attivo e per la disabilità. Sono alcuni degli assi portanti del Piano delle politiche sociali 2026-2028 della Regione Puglia che, per il triennio, ha una dotazione complessiva di 1,1 miliardi di euro.
Il Piano è stato presentato stamattina nella Fiera del Levante di Bari dall’assessore regionale al Welfare, Cristian Casili, ed è intitolato “Partecipazione e innovazione. Costruiamo insieme, partendo dai territori, per i territori“.
Tra gli assi strategici c’è il contrasto alle povertà, che viene affrontato in modo multidimensionale, intervenendo non solo sul piano economico – anche attraverso strumenti come il Microcredito sociale – ma anche su quello educativo, relazionale e abitativo, con un approccio basato su interventi personalizzati e reti territoriali integrate.
Particolare rilievo assumono le politiche per l’invecchiamento attivo, che promuovono il protagonismo delle persone anziane e contrastano isolamento e fragilità, e quelle per la disabilità, con l’introduzione dei progetti di vita personalizzati e l’attivazione di servizi per l’inserimento lavorativo.
Il Piano rafforza, inoltre, la governance multilivello del sistema di welfare, valorizzando il ruolo degli Ambiti territoriali sociali, e prevede il potenziamento degli Uffici di piano, lo sviluppo di competenze tecnico-gestionali, l’implementazione di sistemi efficaci di monitoraggio e valutazione delle informazioni e il rafforzamento dei sistemi informativi.
Elemento fondamentale è, inoltre, la valorizzazione degli strumenti di co-programmazione e co-progettazione con il terzo settore.
Il Piano si articola complessivamente in dieci aree tematiche: governance, gestione associata e concertazione; integrazione delle politiche di welfare; sistema di accesso al welfare; politiche familiari e povertà educativa; invecchiamento attivo; inclusione sociale e contrasto alle povertà; contrasto a discriminazioni e violenze; disabilità e non autosufficienza; conciliazione vita-lavoro e politiche di genere; benessere e innovazione sociale. Per ciascuna area sono definiti obiettivi operativi, chiari e misurabili.









