Non potranno accedere ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive per un periodo che varia tra i due e i dieci anni i 18 tifosi di Manfredonia ed Ebolitana destinatari dei Daspo emessi dal questore di Foggia, Alfredo Fabbrocini.
I provvedimenti sono stati adottati a seguito degli scontri avvenuti dopo la partita di calcio tra la formazione pugliese e quella campana, valida per il campionato di Serie D, che si è disputata il 20 settembre scorso nello stadio Miramare di Manfredonia. I destinatari dei Daspo sono 16 tifosi sipontini e due ebolitani. Si aggiungono ai tre a cui il provvedimento era stato notificato nelle scorse settimane.
Al termine della partita, stando a quanto ricostruito, tifosi del Manfredonia, con il volto coperto, erano riusciti a eludere la sicurezza e a raggiungere la tifoseria dell’Ebolitana già pronta a ripartire, dando vita ad una fitta sassaiola. Ne è scaturita una violenta rissa, durante la quale alcune delle persone coinvolte hanno aggredito i poliziotti intervenuti per evitare ulteriori scontri. Sette agenti sono rimasti feriti.
Grazie all’analisi delle immagini e dei filmati, la polizia è riuscita a ricostruire l’accaduto. A seguito della gravità degli episodi e del rischio di nuovi disordini, sono state disposte, su indicazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) e con provvedimento prefettizio, tre partite casalinghe del Manfredonia a porte chiuse e il divieto di trasferta per altre tre gare.
«Rendere lo stadio un posto sicuro, esaltare i valori dei veri tifosi è il nostro obiettivo», afferma il questore Fabbrocini, sottolineando che «ogni comportamento difforme e gesto inconsulto sarà stigmatizzato».
