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Omicidio Ivan Lopez e lupara bianca Selvarolo, la Dda di Bari: «Mafie violente e imprenditoriali»

La criminalità organizzata, ha detto Giuseppe Gatti, ha «la capacità di combinare in modo sapiente ed efficace la ferocia e il modello affaristico»

Omicidio Ivan Lopez e lupara bianca Selvarolo, la Dda di Bari: «Mafie violente e imprenditoriali»
In Procura a Bari la conferenza stampa dopo gli arresti per l’omicidio di Ivan Lopez e la lupara bianca di Sabino Selvarolo

«Un modello di mafia violenta» e al tempo stesso «che investe nell’economia del territorio». A descriverla è il procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bari, Giuseppe Gatti, nel corso della conferenza stampa in cui sono stati illustrati i dettagli dell’operazione che, stamattina, ha portato all’arresto di quattro persone per l’omicidio di Ivan Lopez nel capoluogo pugliese e la lupara bianca di Sabino Selvarolo a Canosa di Puglia. Entrambi gli episodi avvennero nel 2021.

Gatti ha parlato di «due facce della stessa medaglia che dimostra una capacità unica nel panorama mafioso nazionale». E ha aggiunto: «Le nostre mafie hanno la capacità di saper combinare in modo straordinariamente sapiente ed efficace da un lato la violenza, la ferocia, la capacità di uccidere, e di esprimere sul territorio una dimensione di dominio caratterizzato dall’annientamento dell’altro, addirittura dalla scomparsa della stessa memoria, perché la lupara bianca questo vuol dire – ha aggiunto Gatti – dall’altro, un modello più evoluto, avanzato, che è il modello affaristico imprenditoriale».

Le operazioni compiute oggi sono state eseguite dai carabinieri del comando provinciale di Bari, dalle questure di Bari e Bat, con il supporto della Sisco di Bari e del commissariato di Canosa.

«Lo Stato quando fa rete dà risposte, diventa credibile – ha concluso Gatti – e mostra la capacità di esprime una attività investigativa che genera efficienza», evidenziando che «questo fenomeno dapprima favorisce le collaborazioni di giustizia, ma dopo si registrano i primi importanti sussulti di ribellione e riscatto della società civile che dà vita a processi di liberazione collettiva».