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Serie D, scontri tra tifosi e sassaiola al termine di Manfredonia-Ebolitana: «Danno alla città» – VIDEO

Scontri tra tifoserie all’esterno dello stadio Miramare di Manfredonia e sulla spiaggia adiacente, con un fitto lancio di pietre al triplice fischio finale della partita tra i padroni di casa e l’Ebolitana, match della quarta giornata del Girone H di Serie D, disputata ieri pomeriggio.

In base a quanto si apprende, sarebbero 50 le persone coinvolte negli scontri, molte delle quali incappucciate, che avrebbero utilizzato anche bombe carta, spranghe e cinghie.

Sull’episodio sono in corso gli approfondimenti da parte delle forze dell’ordine che avranno il compito di ricostruire la dinamica di quanto accaduto e individuare i responsabili.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche la presenza di supporters del Cerignola, gemellati con la tifoseria dell’Ebolitana e storicamente rivali dei sostenitori locali.

Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca: «Festa rovinata da pochi facinorosi»

Ferma e immediata la condanna delle istituzioni e del club pugliese. Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha espresso la propria riprovazione per gli episodi di violenza: «Domenica è stata per lunghi tratti una giornata di festa, rovinata poi da pochi facinorosi i cui gesti violenti hanno arrecato un danno d’immagine alla nostra città. Hanno scalfito la fiducia di tanti cittadini, famiglie, tifosi e appassionati che credono nei valori dello sport».

Il primo cittadino ha poi aggiunto un ringraziamento agli operatori di polizia: «Un ringraziamento va alle forze dell’ordine per il lavoro svolto con grande responsabilità, professionalità e senso del dovere, che ha contribuito ad evitare conseguenze ancora più gravi».

La società Manfredonia Calcio 1932: «Isolare con fermezza i violenti»

Sulla stessa linea la società Manfredonia Calcio 1932, che ha preso nettamente le distanze dagli accadimenti: «Si tratta di episodi gravi, che non trovano alcuna giustificazione e che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport e del calcio. Comportamenti di questo genere finiscono inevitabilmente per arrecare un grave danno all’immagine e alla reputazione del Manfredonia Calcio e dell’intera città».

Il club ha poi ribadito la necessità di «isolare con fermezza quei soggetti che utilizzano il contesto sportivo come pretesto per finalità estranee allo sport», garantendo massima collaborazione con le autorità per fare piena luce sui fatti.