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Nordio: «Massicci arresti di minori, vogliamo ampliare le carceri giovanili e valutare gli spazi»

Il ministro della Giustizia: «Necessario spedire dietro le sbarre questi minori violenti. Soglia di imputabilità a 14 anni? Nessuna modifica in vista»

Nordio: «Massicci arresti di minori, vogliamo ampliare le carceri giovanili e valutare gli spazi»

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenuto durante la trasmissione Start su Sky Tg24, ha affrontato il tema dei recenti provvedimenti restrittivi legati alla criminalità minorile, sottolineando che «una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta» e che «vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti». Il guardasigilli ha ammesso la situazione di criticità del sistema penitenziario minorile, spiegando che «proprio ieri abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere questo problema, sia stanziando i pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare degli accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori».

Nel corso dell’intervista, il ministro si è soffermato anche sulle norme relative all’imputabilità, precisando che la regola per cui non esiste repressione penale al di sotto dei 14 anni risale al codice penale del 1930 firmato da Benito Mussolini. Pur osservando che «100 anni fa 14 anni non erano i 14 anni di oggi per cui non sarebbe blasfemo pensare di abbassare la soglia dell’imputabilità», Nordio ha chiarito che l’esecutivo non intende procedere in tal senso nell’immediato: «Noi, per adesso, siamo fermi a quella tradizionale e non abbiamo intenzione di abbassarla», ribadendo che la questione non è all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri.