Il centrosinistra batte il centrodestra per il rinnovo del Consiglio provinciale 9 a 3. Il Campo largo porta in Consiglio i piddini Angela Fazi, Anna Rita Palmieri, il sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla e il pentastellato Mario Dal Maso.
Per la civica «La Provincia sei tu», ispirata dal presidente Giuseppe Nobiletti, entrano Lucia Caione (Orta Nova), Antonello Di Paola (Foggia) e Raffaella Vene (San Severo). «Insieme per la Capitanata», la lista messa su dal consigliere regionale Antonio Tutolo con Rosario Cusmai e Sergio Clemente, sarà invece rappresentata dall’emilianista e sindacalista foggiano Achille Capozzi e dal lucerino Tonio De Maio. Non è stato rieletto Giosuè Del Vecchio da Rignano Garganico.
Sull’altro fronte
Fratelli d’Italia consolida la propria presenza con l’elezione di Maurizio Accettulli, consigliere foggiano, e Nicola Netti, esponente di Cerignola, che vince per il metodo elettorale la sfida col civico Marcello Moccia candidato con Nobiletti, ma anche sostenuto da una parte dell’amministrazione comunale ofantina. Per Forza Italia fuori gli azzurri con pettorina e dentro Amato Franco Nunziante, consigliere comunale di Foggia.
Con 70 amministratori che hanno votato per lei, pari a preferenze ponderate di 4.985 voti, è Lucia Caione da Orta Nova della lista «La Provincia sei Tu», la più suffragata alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. È invece la piddina foggiana uscente e riconfermata Annarita Palmieri la consigliera, prima degli eletti del Consiglio, con il più alto voto ponderato che ha totalizzato con soli 9 amministratori al suo fianco un consenso di 5.087 voti contro i 5.036 del sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla, per il quale hanno votato 45 consiglieri comunali garganici e non solo.
Il centrosinistra con 9 consiglieri contro 3 del centrodestra potrà governare l’Ente con grande scioltezza, senza prevedere accordi sottobanco che pure erano stati ipotizzati sul nome dell’azzurra Palma Sefora da Apricena, battuta da Antonio Nunziante a Foggia che ha potuto godere di voti ponderati trasversali, compreso quello di Giuseppe Mainiero.
Il caso
La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo invece ha votato solo la lista Campo largo senza esprimere preferenza, con grande rammarico del M5S che si sente sempre più tradito dalla prima cittadina che ha espresso al tavolo 3 anni fa. «La società civile usa il M5S come un taxi», dice ufficiosamente Mario Dal Maso rieletto e giunto quarto nel listone unitario.
È raggiante il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti. «Siamo il primo partito della provincia di Foggia con oltre 25.600 voti ponderati, ma siamo primi anche come amministratori, perché hanno votato per noi de La Provincia sei Tu 206 consiglieri, un numero straordinario. Siamo davanti al Pd che si è presentato solo con 6 candidature nella lista Il campo largo, ai civici di Cusmai, ai Fratelli d’Italia e al M5S. La differenza con il Pd è enorme, la scorsa volta avevano 31mila voti oggi ne hanno 20mila. Noi al nostro debutto quando scoccò la scintilla di questo movimento avevamo Azione e il M5S dentro e partimmo con 12mila voti, abbiamo più che raddoppiato da soli. E per solo 600 voti non ci è scattato il quarto consigliere, Marcello Moccia da Cerignola». È stata una «bella prova» per Nobiletti che ringrazia l’impegno dell’assessora Graziamaria Starace e Antonio Di Carlo e tutte le amministrazioni vicine al civismo di Antonio Decaro.










