Un «premio» economico per convincere i migranti a tornare a casa. L’ultimo emendamento della Lega al Decreto Sicurezza, che prevede incentivi di poco più 600 euro per i legali che favoriscono il rimpatrio volontario dei propri assistiti, ha innescato un terremoto nel dibattito politico e giuridico del Paese e anche nel distretto giudiziario barese.
Il procuratore Roberto Rossi
A guidare la protesta è il Procuratore capo di Bari e coordinatore della Dda, Roberto Rossi, che affida ai social un durissimo atto d’accusa: «Con un emendamento firmato dalla maggioranza al Decreto Sicurezza si propone la modifica al testo unico sulla immigrazione e si prevede un incentivo economico per gli avvocati che facciano presentare ai loro assistiti domanda per il ‘rimpatrio volontario’. Mi pare la mortificazione della funzione dell’avvocatura che è la prima sentinella del diritto e dei diritti individuali e non certamente un facilitatore delle politiche governative di rimpatrio».
L’avvocato Amenduni
Sulla stessa barricata si schiera l’avvocatura penale. Per l’esperto difensore barese Ascanio Amenduni, la norma scivola su un pericoloso terreno etico: «L’avvocato che difende un migrante deve tutelare solo il punto di vista del suo assistito, non i pur legittimi obiettivi della politica dei rimpatri. Altrimenti rischia di sfociare nell’infedele patrocinio, tanto più se lo fa in vista di un ritorno economico». Secondo Amenduni, il problema è culturale: «Evidentemente non si comprende bene quanto valgano la dignità e l’indipendenza politico-economica della toga, quale baluardo della democrazia e dello Stato di Diritto. Ma non mi sorprendo più di tanto, perché non è con questo governo che è cominciato il processo di «snaturamento» della professione forense, vedi per esempio alcune parti della legge Bersani, e il comodo uso della magistratura onoraria per non aumentare gli organici di quella togata».
Una critica che trasforma un incentivo tecnico in un caso di coscienza civile. «Prima quando di diceva Avvocato», evidenzia Amenduni, «si sapeva di chi si stava parlando, ora non più, ci mancava solo il compito di fare i persuasori a pagamento! Invidio alla categoria del magistrati il fatto che riescono più efficacemente di noi a far pesare i loro no».









