Un Primo Maggio 2026 che intreccia piazze di lotta, rivendicazioni storiche e grandi palchi musicali. Seguendo l’appello nazionale lanciato da CGIL, CISL e UIL, l’intera Puglia si è mobilitata oggi per rimettere al centro dell’agenda politica la qualità dell’occupazione, la dignità del lavoro e l’urgenza di nuove politiche sociali e industriali. Una giornata che, da Nord a Sud della regione, unisce centinaia di iniziative locali a eventi di risonanza nazionale.
Il fronte sindacale
Il cuore politico della protesta pugliese batte quest’anno a Santeramo in Colle. Qui la piazza si è stretta attorno alla crisi della Natuzzi, assunta dalle sigle sindacali come vertenza simbolo per l’intera regione nella disperata difesa del lavoro manifatturiero e contro lo spettro della precarietà e delle delocalizzazioni. Rivendicazioni attuali che si fondono con le radici storiche del movimento dei lavoratori a Cerignola (Foggia): nella città natale di Giuseppe Di Vittorio, la mattinata è stata scandita dal tradizionale corteo cittadino culminato con i comizi in Piazza della Repubblica.
La musica e l’impegno
I riflettori nazionali sono puntati, come da tradizione, sul Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto, palcoscenico del grande concerto “Uno Maggio Libero e Pensante”. Sotto l’ormai collaudata direzione artistica di Michele Riondino, Diodato, Roy Paci e Valentina Petrini, l’evento mescola intrattenimento di altissimo livello e denunce sociali. Sul palco una line-up d’eccezione: dai Subsonica a Brunori Sas, passando per Margherita Vicario, Gemitaiz, Marco Castello e Giorgio Poi. Ad arricchire la giornata, l’atteso intervento dell’ospite speciale Francesca Albanese. Parallelamente, nel capoluogo regionale ha preso regolarmente il via il “Primo Maggio Barese”, che sta già animando gli spazi verdi del Parco 2 Giugno con un mix di musica, sport e aggregazione.
Mobilitazione nei territori
La mappa delle manifestazioni, guidate dai segretari generali delle Camere del Lavoro territoriali, copre capillarmente tutte le province. Nel Brindisino l’appuntamento istituzionale e sindacale si è tenuto fin dalle 10 all’ombra del Castello Imperiali di Francavilla Fontana. Sempre in mattinata, la provincia ionica ha raddoppiato i suoi appuntamenti con un partecipato presidio a Palagianello, in Piazza Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio il testimone passa al Salento: a partire dalle ore 15:00, la Marina di Mancaversa (frazione di Taviano, in provincia di Lecce) ospiterà un’iniziativa che chiuderà la giornata unendo i temi nevralgici della tutela del lavoro a un momento di ritrovata socialità e festa comunitaria.
















