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Fiera del Levante, Frulli: «Un centro congressi da 3mila posti nel padiglione ex Covid»

«Bari e la Puglia – assicura il presidente – diventeranno punto di riferimento degli eventi con un ulteriore impulso all’economia turistica»

Fiera del Levante, Frulli: «Un centro congressi da 3mila posti nel padiglione ex Covid»
Il rendering di quello che potrebbe essere il centro congressi nel padiglione 18 del quartiere fieristico

Ci sarà un motivo per cui la Fiera del Levante resta attuale e competitiva, si chiede il presidente della Nuova Fiera, Gaetano Frulli in apertura del suo discorso.

La risposta al di là delle capacità organizzative di chi la realizza è da ricercare «nella particolare vivacità commerciale della domanda e nella fertilità imprenditoriale dell’offerta. In Fiera – continua Frulli – oltre a mostrare il nuovo, si vende e si compra: non abbiamo mai perso questa caratteristica.

Nel solo periodo della scorsa Campionaria sono stati commercializzati beni e servizi per oltre 70 milioni di euro». E poi c’è l’ambiente che la rende unica. «Qui a Bari si incontrano culture, religioni e prodotti — di due mondi diversi: l’Europa e l’Oriente». Una Fiera di frontiera capace di creare ponti e relazioni con tutto il Mediterraneo.

Frulli sottolinea che il quartiere fieristico è operativo tutto l’anno, con fiere specializzate, eventi, concerti e spettacoli. Ma il piatto forte riguarda la costruzione di un imponente centro congressi, come da noi anticipato su queste pagine il 6 settembre scorso. « Sarà realizzato nel nostro padiglione più bello e rappresentativo, fino a poco tempo fa utilizzato per l’emergenza Covid. Si proporrà come uno dei centri congressi più moderni e funzionali d’Italia, con una sala plenaria di 3000 posti, tra le più grandi di tutto il Paese. Bari e la Puglia diventeranno, col nostro centro congressi, punto di riferimento degli eventi congressuali italiani e questo consentirà di imprimere un ulteriore impulso all’economia turistica, allargandola anche a quella congressuale».