La Lazio continua a sorprendere e batte un modesto Venezia, rilanciandosi e appaiandosi a Inter e Roma. La squadra di Rino Gattuso è cinica e resiste agli sporadici attacchi veneziani grazie al proprio portiere Mandas, eroe per una notte grazie a un rigore prima causato ma poi parato e ad altri interventi decisivi.
Bastano così un rigore di Zaccagni e un incornata di Noslin ad inizio secondo tempo. La squadra di Gattuso esce felice dal Penzo, mentre il Venezia resta solo ultimo in classifica a zero punti dopo tre sconfitte in casa e due in trasferta. Nel finale e all’uscita dal campo, la squadra di Stroppa viene sonoramente fischiata dai propri tifosi; in società la sosta sarà occasione di riflessioni.
La prima occasione da gol della partita è una punizione calciata da Zaccagni al 4′ a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Stankovic. Lazio sempre nella metà campo del Venezia fino al 9′ quando Adams ci prova da 25 metri con un tiro velleitario che Mandas blocca senza problemi. Da quel momento, però, il Venezia inizia ripetutamente a farsi vivo dalle parti di Mandas. Al 15′ Correia entra in area di rigore ma viene steso da Mandas in ritardo, ed è calcio di rigore. Sul dischetto va Yeboah, dopo una contesa con Adams: corta la sua rincorsa, la battuta di sinistro a incrociare è a mezza altezza, e Mandas si butta dalla parte giusta deviando con una mano in calcio d’angolo.
Al 25′ altro calcio d’angolo per il Venezia. Sugli sviluppi dell’azione gran botta al volo da fuori di Sohm che però trova di nuovo pronto Mandas. La squadra di Stroppa sembra aver spostato più in basso il proprio abituale baricentro per rendersi più pericoloso in verticale. Infatti al 33′ un intelligente filtrante di Yeboah mette Adams davanti a Mandas in posizione favorevolissima, ma il centravanti nigeriano prova a piazzare e il portiere avversario ci arriva allungandosi bene in calcio d’angolo. Al 37′ altra ripartenza dei padroni di casa con Hainaut che spinge sulla corsia di destra, calcia sul palo più lontano costringendo Mandas a respingere sui piedi di Adams che però è scoordinato e calcia altissimo, il pallone finisce nell’angolo alto a destra della curva Groppello.
L’ultimo brivido del primo tempo è un potente tiro da fuori di Cancellieri che, al 42′, si spegne sul fondo. Si riprende con Yeboah che atterra Taylor al 3′ con un fallo da dietro. È rigore per la Lazio e Zaccagni non sbaglia dagli undici metri. Destro a incrociare, Stankovic sceglie il lato giusto ma la palla finisce in rete sotto la curva arancioneroverde. Il Venezia accusa il colpo e al 10′ è Belahyane a sfiorare il gol con un piazzato da fuori area che esce di poco ma il raddoppio laziale non tarda molto a concretizzarsi, al 15′ il cross di Tavares dalla sinistra piove sulla testa di Noslin che anticipa Stankovic e insacca. Sale il nervosismo in casa Venezia, alla fine altri tre ammoniti in due minuti. I cambi di Stroppa non cambiano il match: i padroni di casa sprofondano senza punti, i loro tifosi non apprezzano.
