«Tornare a fare la produzione qui, tutelando i posti di lavoro». È questa la «prospettiva lunga» che il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, indica per la soluzione della crisi della Natuzzi.
«Dobbiamo tutelare il posto di lavoro a 1.800 persone», ha affermato il governatore pugliese aprendo, a Bari, la prima riunione del tavolo interregionale a cui partecipano la Regione Basilicata e i sindacati del distretto del mobile imbottito.
«In queste ore – ha proseguito – si sta decidendo la possibilità di portare la cassa integrazione all’80% per evitare i licenziamenti e contemporaneamente, nelle riunioni dei prossimi giorni nei tavoli tecnici, l’impegno di tutti, anche delle istituzioni, deve essere quello di far stare allo stesso tavolo l’azienda e il sindacato per cominciare a ragionare delle soluzioni in prospettiva, per risolvere definitivamente questo tema della vertenza di Natuzzi».
Per Decaro «è chiaro che sarà un percorso lungo, sul quale dobbiamo trovare un accordo tra sindacati e azienda a cominciare proprio dai prossimi giorni dai tavoli tecnici che si terranno al Ministero».
In questo contesto, ha spiegato il governatore, «Puglia e Basilicata stanno insieme oggi per parlare del distretto del salotto, per fare rete, perché se facciamo rete c’è la possibilità di avere uno sgravio fiscale, se facciamo rete possiamo fare gli acquisti insieme, quindi abbattere i costi, possiamo fare insieme la logistica».
Concetto ribadito anche da Giuseppina Lo Vecchio, direttrice generale delle Politiche di sviluppo del lavoro e servizio alla comunità della Regione Basilicata: «Noi – ha affermato – riteniamo che lavorando di squadra, mettendo insieme le forze con un accordo anche interregionale del distretto del mobile imbottito, riusciremo a mettere in campo delle misure congiunte, a fare sinergia per cercare innanzitutto di salvare i posti di lavoro, che è l’obiettivo principale».
Secondo Lo Vecchio, è necessario «vedere queste forze lavoro dove poterle ricollocare laddove non si riesca a trovare una soluzione per l’indotto Natuzzi, e vedere quali sono gli strumenti, insieme ai sindacati, insieme alle associazioni datoriali, più idonei, anche vedendo con le risorse a disposizione delle due Regioni, cosa potremmo fare e cosa dobbiamo mettere in campo per migliorare e rilanciare tutto il settore e soprattutto per fare forza anche sui tavoli nazionali, perché questa ormai è una vertenza che ha una ricaduta più ampia e che naturalmente coinvolge lo Stato».
La dirigente lucana spiega che «questo è il primo tavolo ma gli incontri con la Regione Puglia sono continui sul distretto del mobile, è un percorso che stiamo facendo sui vari tavoli anche nazionali».
L’obiettivo è «la creazione di un distretto interregionale, proviamo a formalizzarlo, – conclude Lo Vecchio – più che altro un accordo tra le imprese per rilanciare il settore».









