Il Museo archeologico di Santa Scolastica a Bari si avvia verso il completamento definitivo con l’apertura, prevista entro la fine dell’anno, di nuovi spazi espositivi al secondo piano, aree multimediali, una caffetteria panoramica e l’atteso parco archeologico di San Pietro con l’installazione di Edoardo Tresoldi.
Stamattina il sindaco metropolitano di Bari, e del capoluogo pugliese, Vito Leccese, ha effettuato un sopralluogo nell’area insieme alla dirigente della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio della Città metropolitana, Francesca Romana Paolillo, per verificare lo stato di avanzamento del cantiere che interessa diversi livelli dell’edificio.
La struttura diventerà una vera e propria “cittadella archeologica” multidisciplinare, capace di integrare reperti millenari con il linguaggio contemporaneo dell’arte e della socialità.
Al secondo piano verranno allestite sezioni dedicate alla collezione numismatica e ai rapporti commerciali nel Mediterraneo, con l’esposizione di anfore da trasporto, oltre a un focus specifico sull’archeologia di Bari.
«L’obiettivo è fare della cultura una pratica quotidiana» ha dichiarato il sindaco Leccese, sottolineando come l’intervento dell’artista Edoardo Tresoldi nell’area di San Pietro sia destinato a trasformare il parco archeologico in un segno contemporaneo capace di attrarre nuovi visitatori.
Gli spazi interrati ospiteranno invece attività didattiche e un lapidarium per la conservazione di epigrafi ed elementi architettonici.
Il progetto punta con decisione sulla vivibilità degli spazi: una nuova caffetteria con terrazze esterne resterà aperta fino a sera, affiancata da aree dedicate a seminari, convegni e laboratori per l’infanzia.
Secondo Paolillo, il completamento del museo è un passaggio fondamentale per la valorizzazione del patrimonio cittadino, in grado di offrire alla comunità un luogo dove la memoria storica dialoga con la musica e le presentazioni editoriali.
All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale Luigi Ranieri, il dirigente Nicolò Visaggio, la consigliera delegata Francesca Bottalico e il direttore dei lavori Franco Longobardi.
«L’idea è quella di un museo vivo e accessibile» ha spiegato Bottalico, evidenziando come la struttura sarà inclusiva e partecipata, agendo come uno dei presìdi culturali più rilevanti del territorio.















