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Il monito del Pd sulle servitù militari: «Nessuna base presente in Puglia sarà mai utilizzata per guerre»

«Nessuna base militare presente in Puglia sarà mai utilizzata per guerre o aggressioni. Non è soltanto una scelta politica, ma un dovere preciso verso la Costituzione italiana, che sancisce senza ambiguità che l'Italia ripudia la guerra». È un messaggio netto e inequivocabile quello lanciato dai vertici regionali del Partito Democratico pugliese, attraverso le parole del…
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«Nessuna base militare presente in Puglia sarà mai utilizzata per guerre o aggressioni. Non è soltanto una scelta politica, ma un dovere preciso verso la Costituzione italiana, che sancisce senza ambiguità che l’Italia ripudia la guerra».

È un messaggio netto e inequivocabile quello lanciato dai vertici regionali del Partito Democratico pugliese, attraverso le parole del capogruppo Stefano Minerva e del consigliere Domenico De Santis. La presa di posizione arriva a margine dei lavori della seconda commissione del Consiglio regionale, riunitasi oggi per un passaggio tecnico ma dal forte peso politico: la designazione dei rappresentanti nel Comitato misto paritetico Stato-Regione per la regolamentazione delle cosiddette “servitù militari”.

Il ruolo del Comitato e le nomine

Previsto dal decreto legislativo 66 del 2010, il Comitato è un organismo di confronto cruciale: ha il delicato compito di esaminare le questioni legate alla presenza e alle attività delle installazioni militari sul territorio pugliese, cercando di armonizzarle con i piani di sviluppo economico, sociale e ambientale della Regione.

Durante la seduta odierna, la commissione ha approvato all’unanimità lo schema per la nomina dei 14 rappresentanti regionali (7 membri effettivi e 7 supplenti). Tre effettivi e tre supplenti saranno scelti direttamente tra i consiglieri in carica (due in quota maggioranza, uno all’opposizione). Per gli altri quattro membri “esterni” di competenza del Consiglio, la ripartizione garantirà un perfetto equilibrio: due alla maggioranza e due all’opposizione.

Il dialogo con i pacifisti

In un momento storico segnato da forti tensioni geopolitiche internazionali, la presenza di numerose e strategiche infrastrutture militari nelle province pugliesi è spesso al centro del dibattito civico.

Consapevoli di questa sensibilità, gli esponenti dem hanno voluto lanciare un segnale distensivo ai movimenti pacifisti: «La Puglia ospita infrastrutture in diverse province e proprio per questo servono massima trasparenza, responsabilità istituzionale e un indirizzo politico netto – hanno concluso Minerva e De Santis –. Riconosciamo e condividiamo l’attenzione della Rete dei comitati per la Pace di Puglia, che da tempo chiede un confronto pubblico su questi temi. A loro garantiamo fin da ora la nostra totale disponibilità».

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