Ulivi privi di tracciabilità, pronti a essere immessi sul mercato, sono stati trovati in un vivaio abusivo a Massafra, nel Tarantino.
A scoprirlo sono stati i finanzieri di Martina Franca che hanno sequestrato 79mila piante di ulivo e oltre 100mila semi pronti a essere piantati, privi del passaporto fitosanitario che ne garantisce e ne determina la tracciabilità della specie, l’origine e la provenienza.
I militari hanno individuato le piante in un terreno agricolo nascosto dalla fitta vegetazione, ricadente nella zona cuscinetto per il contenimento della Xylella fastidiosa, in cui veniva svolta «una vera e propria attività commerciale di coltivazione e vendita di piante di ulivo in totale spregio alle stringenti disposizioni per la protezione delle piante dagli organismi nocivi a seguito dei danni causati dal batterio fitopatogeno in tutta la Regione Puglia», si legge in una nota.
L’intervento della Guardia di finanza ha evitato che venisse immesso sul mercato agroalimentare – e in aree rimaste indenni dal batterio che ha messo in ginocchio l’intero settore oleario – un ingente quantitativo di ulivi non sottoposti alla sorveglianza fitosanitaria della Regione Puglia.