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Inchiesta ex Ilva, Decaro: «Fiducia nei pm. A Taranto tumori superiori fino al 20%»

A margine del nuovo terremoto giudiziario che ha investito i vertici dell’ex Ilva, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, interviene accendendo i riflettori sui drammatici dati epidemiologici locali

Inchiesta ex Ilva, Decaro: «Fiducia nei pm. A Taranto tumori superiori fino al 20%»

Piena fiducia nell’operato della magistratura, chiamata ad accertare la verità sulla gestione delle emissioni, e massima attenzione all’emergenza sanitaria che stringe d’assedio il territorio jonico. A margine del nuovo terremoto giudiziario che ha investito i vertici dell’ex Ilva, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, interviene accendendo i riflettori sui drammatici dati epidemiologici locali: «Le evidenze non lasciano spazio a dubbi: a Taranto l’incidenza dei tumori al polmone e i ricoveri per patologie cardiovascolari e respiratorie superano la media regionale in una misura compresa tra il 10 e il 20 per cento».

Un quadro clinico allarmante che ha spinto l’ente regionale a intensificare i protocolli di prevenzione. Affiancando il monitoraggio continuo, la Regione ha attivato – di concerto con l’Asl jonica e l’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, grazie ai fondi del Ministero della Salute – un focus mirato per la diagnosi precoce del tumore polmonare dedicato alle comunità di Taranto e Statte. L’iniziativa si unisce a un percorso di sorveglianza attiva per i cittadini over 50. Dati scientifici alla mano, sottolinea Decaro, l’amministrazione è intervenuta «a tutela del territorio nella vertenza giudiziaria davanti alle corti di Milano, promuovendo un documento unitario per una nuova fabbrica decarbonizzata».

L’impatto devastante delle emissioni si abbatte con forza anche sui bilanci pubblici. Il governatore ricorda infatti il peso gravissimo sopportato dal sistema sanitario pugliese: un aggravio che ha già portato, nel 2025, all’ammissione allo stato passivo dell’amministrazione straordinaria dell’ex Ilva di un credito di 25 milioni di euro a favore della Regione, riconosciuto a titolo di ristoro economico per le maggiori spese sanitarie e assistenziali causate dall’inquinamento industriale sul territorio.