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Legge elettorale, presentati i ricorsi in 25 tribunali: il fronte parte anche dalla Puglia

L’iniziativa vede tra i firmatari Romano Prodi, Pier Luigi Bersani, Fausto Bertinotti, Massimo D’Alema, Lucia Annunziata e Monica Guerritore

Legge elettorale, presentati i ricorsi in 25 tribunali: il fronte parte anche dalla Puglia

Il fronte delle contestazioni contro la nuova legge elettorale si allarga a livello nazionale ed entra nei tribunali italiani, comprese le Procure e le sedi giudiziarie della Puglia. Come annunciato nelle scorse settimane, la “Rete per un voto libero e uguale” – che riunisce costituzionalisti, giuristi, giornalisti e associazioni – ha depositato simultaneamente i ricorsi in 25 sedi. E la prima udienza è già stata fissata per il 16 dicembre a Trento.

L’iniziativa vede oltre 300 firmatari tra cui Romano Prodi, Pier Luigi Bersani, Fausto Bertinotti, Massimo D’Alema, Lucia Annunziata, Marisa Laurito e Monica Guerritore. L’obiettivo, spiegato dal coordinatore Roberto Zaccaria, è ottenere al più presto il rinvio alla Corte Costituzionale prima che si torni alle urne. Al centro delle azioni legali ci sono otto punti critici, tra cui il premio di maggioranza ritenuto “abnorme”, l’attribuzione dei seggi al Senato, l’indicazione del candidato premier – definita un vero e proprio “premierato di fatto” –, la rappresentanza di genere, i capilista bloccati e l’inasprimento delle norme per la raccolta firme. Come sottolineato dal costituzionalista Enrico Grosso, i giudici saranno ora chiamati a valutare la rilevanza delle questioni sollevate per permettere alla Consulta di esprimersi.