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Cairo svela: «Nel 2018 Decaro mi chiese di comprare il Bari, ma dovetti rifiutare»

Un rifiuto arrivato a malincuore: «Mi astenni e mi spiacque molto, perché Bari è una città che mi piace moltissimo e i baresi sono una tifoseria veramente calda»

Cairo svela: «Nel 2018 Decaro mi chiese di comprare il Bari, ma dovetti rifiutare»
(foto Ansa)

Un retroscena inedito. A svelarlo è stato Urbano Cairo, presidente di Rcs e patron del Torino, intervenuto nel capoluogo pugliese in occasione dell’evento “Il Corriere racconta l’Italia”, organizzato per celebrare i 150 anni di storia del Corriere della Sera.

Dal palco barese, l’imprenditore ha raccontato di un tentativo di coinvolgimento diretto nelle sorti della principale squadra di calcio locale, risalente all’estate del fallimento societario del club biancorosso: «L’allora sindaco Antonio Decaro mi chiamò nel 2018 perché voleva che io prendessi il Bari. In quel momento, però, non potevo farlo, in quanto avevo appena acquisito Rcs ed ero evidentemente molto impegnato nella complessa fase di risanamento aziendale». Un rifiuto arrivato a malincuore: «Mi astenni e mi spiacque molto, perché Bari è una città che mi piace moltissimo e i baresi sono una tifoseria veramente calda».

Oltre alle dinamiche sportive, Cairo ha dedicato una riflessione anche all’attualità industriale pugliese, commentando la delicata e annosa crisi del polo siderurgico tarantino: «Quella dell’ex Ilva è una vicenda che ha dell’incredibile. Il fatto che non si riesca a risolvere la situazione per un centro produttivo così importante per l’acciaio nazionale è un fatto che dispiace profondamente».