«È stata una serata che ha mostrato al Mediterraneo una Taranto diversa, orgogliosa, capace di accogliere e di guardare al futuro». Non nasconde la soddisfazione il commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, all’indomani della cerimonia inaugurale della manifestazione sportiva che si è svolta ieri nello stadio Iacovone del capoluogo ionico.
Quella di ieri, sottolinea, «è stata una serata straordinaria, che resterà nella storia di Taranto e dei Giochi del Mediterraneo».
Il ringraziamento «a chi ha reso possibile questo risultato»
Ferrarese dedica anche un pensiero a chi, «con il proprio lavoro, ha reso possibile questo risultato: il Comitato organizzatore, la struttura commissariale, le istituzioni, i tecnici, i volontari, le forze dell’ordine e tutti coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato per mesi perché tutto fosse pronto» anche per accogliere le più alte cariche dello Stato e le istituzioni nazionali e internazionali. «Ringrazio – continua Ferrarese – tutti gli ospiti presenti e, in particolare, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui presenza ha dato ulteriore prestigio alla cerimonia».
I fischi a Meloni: «Ingiusti»
Unica nota stonata, per il commissario straordinario, sono stati i fischi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Proprio perché quella di ieri doveva essere soprattutto una grande festa – afferma – non posso però nascondere il rammarico per la contestazione rivolta alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da una parte, seppur limitata, del pubblico. Lo dico senza alcuna valutazione politica – chiarisce -, ma per una questione di correttezza e di riconoscimento del lavoro svolto: è stata proprio la presidente del Consiglio, insieme all’allora ministro Raffaele Fitto – ricorda Ferrarese -, a volermi alla guida di questo percorso nominandomi commissario straordinario, ed è stato il Governo da lei presieduto a sostenere e rendere possibile questo progetto, mettendo a disposizione le risorse necessarie e lavorando al nostro fianco per la realizzazione delle opere e lo svolgimento dei Giochi».
Quanto mostrato ieri sera a Taranto, conclude Massimo Ferrarese, «non è arrivato per caso, ma è il risultato di una scelta politica e istituzionale precisa: credere nei Giochi del Mediterraneo, investire su Taranto e fare tutto il necessario perché un progetto che rischiava di non vedere la luce diventasse realtà. Per questo, vedere contestata proprio chi ha voluto e sostenuto in maniera determinante tutto questo mi è sembrato ingiusto e paradossale».
