Prende il via dallo stadio “Pier Luigi Penzo” di Venezia il cammino del Lecce, ai nastri di partenza della sua quinta stagione consecutiva nella massima serie. Alla vigilia dell’esordio in campionato, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco ha tracciato il quadro della situazione in conferenza stampa, non nascondendo le difficoltà legate a una rosa ancora corta e alle dinamiche del mercato estivo in corso.
«Quando si comincia c’è sempre molta emozione – ha esordito l’allenatore –. Ci arriviamo un po’ risicati dal punto di vista dei calciatori, ma con la forte volontà di cominciare con il piede giusto. Affronteremo il Venezia, un avversario molto organizzato e con una spiccata propensione offensiva».
L’analisi della Coppa Italia e il punto sul mercato
Tornando sull’eliminazione rimediata contro il Palermo in Coppa Italia, Di Francesco ha invitato a guardare oltre il risultato numerico: «Si è guardato solo l’aspetto negativo per via della sconfitta. Non siamo partiti bene e abbiamo incassato due reti per ingenuità, ma la reazione c’è stata e abbiamo creato tanto. Dobbiamo essere più concreti sotto porta: siamo in fase di costruzione, ma ho visto anche diverse indicazioni positive. Tutti gli allenatori vorrebbero partire a organico completo, ma conosco le dinamiche del calciomercato: la società e l’area tecnica lavorano per puntellare la squadra. Non ci siamo ancora riusciti del tutto, ma sono sereno e convinto che chi scenderà in campo darà il massimo, pur sapendo quanto sia insidioso l’avvio di campionato».
I dubbi di formazione
In vista dell’undici titolare in laguna, il tecnico salentino ha anticipato possibili sorprese tattiche e di formazione:
- Esterni e giovani: «Sulle corsie esterne ho alternative limitate. Laerke è entrato bene ma deve maturare; è necessario testare i giovani per comprenderne il valore. Domani potrebbe esserci qualche sorpresa»;
- Centrocampo e difesa: «Gandelman non è ancora al top ma è in fase di recupero. Al centro della difesa ho un dubbio aperto: ci sono tre giocatori in lizza per due sole maglie»;
- Il caso Tiago Gabriel: «Il ragazzo si è allenato benissimo, anche se le voci di mercato attorno a lui possono generare inevitabili condizionamenti».
