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Ex Ilva, la madre del piccolo Andrea risponde a Decaro: «Non faccia il postino con il Governo, la lettera era rivolta a lui» – VIDEO

In un accorato videomessaggio diffuso su Facebook, la madre del ragazzo e attivista dell’associazione Genitori Tarantini, Simona Peluso, ha accusato il governatore di aver strumentalizzato la vicenda

Ex Ilva, la madre del piccolo Andrea risponde a Decaro: «Non faccia il postino con il Governo, la lettera era rivolta a lui» – VIDEO

Scoppia una polemica politica e sociale attorno alla lettera scritta al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, da Andrea, 13enne affetto da una rara patologia genetica e tra i ricorrenti nella vertenza legale contro lo stabilimento ex Ilva. In un accorato videomessaggio diffuso su Facebook, la madre del ragazzo e attivista dell’associazione Genitori Tarantini, Simona Peluso, ha accusato il governatore di aver strumentalizzato la vicenda.

Al centro del contendere c’è l’intenzione annunciata da Decaro di recapitare il testo redatto dal tredicenne direttamente nelle mani dei vertici del Governo centrale il prossimo 21 agosto, in occasione dell’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto.

«Nessun invito ai Giochi, il destinatario resta Decaro»

L’affondo della madre del giovane tarantino contestualizza i passaggi chiave della vicenda e prende le distanze dalle mosse dell’amministrazione regionale: «Il presidente Decaro non dovrebbe trasformarsi in un postino – attacca Peluso –. Nessuno gli ha chiesto di consegnare la missiva al Governo: il destinatario unico della lettera era e rimane esclusivamente lui. Inoltre ha fatto intendere di averci invitati alla cerimonia d’apertura dei Giochi del Mediterraneo, ma noi non abbiamo ricevuto alcun invito formale né tantomeno lo avremmo accettato».

Nel testo inviato nei giorni scorsi, Andrea si rivolgeva direttamente alla massima carica regionale chiedendo il motivo per cui «si voglia tenere il mostro ancora aperto» e ricordando con toccante lucidità le testimonianze di sofferenza dei propri coetanei nei reparti oncologici cittadini: «Nessun piccolo tarantino vuole diventare un angelo».

Stando a quanto riferito dalla madre del tredicenne, i contatti informali intervenuti tra le parti non avrebbero portato a riscontri concreti sulla richiesta di un confronto ufficiale presentata tramite PEC dall’associazione Genitori Tarantini: «Durante la telefonata con Decaro si continuava a proporre un colloquio riservato solo a me e mio figlio, ma noi esigiamo un incontro istituzionale con l’associazione per discutere del futuro industriale della città. Ribadiamo con forza che la cosiddetta decarbonizzazione basata su forni elettrici e preridotto (Dri) si traduce in una soluzione fittizia, che continuerebbe a inquinare quasi quanto la produzione a carbone».