Il ministero del Lavoro ha convocato i sindacati dei metalmeccanici per l’esame congiunto della richiesta di Cassa integrazione (Cigs) per un massimo di 8.622 dipendenti dell’ex Ilva. L’incontro si terrà venerdì 6 novembre alle 10:30 a Roma.
A Taranto, intanto, un nuovo allarme è lanciato dai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) che segnalano come la fermata progressiva delle aree a caldo stia sollevando allarmi proprio sul fronte della sicurezza.
Gli Rls hanno inviato una segnalazione urgente allo Spesal (il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl Taranto, denunciando come le modifiche all’assetto produttivo e organizzativo possano generare nuove e gravi criticità per la salute e la sicurezza durante le attività di presidio e gestione degli impianti.
Nel documento, trasmesso anche alla direzione aziendale, al datore di lavoro e ai Responsabili del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), gli Rls contestano la mancata convocazione da parte dell’azienda a seguito delle richieste inoltrate il 1° e il 7 ottobre.
I sindacati richiamano l’applicazione del decreto legislativo 81/2008, che impone l’aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi e il diritto dei sindacati alla consultazione preventiva in presenza di variazioni strutturali dei processi lavorativi.
Allo Spesal viene chiesto un intervento ispettivo immediato per analizzare le misure predisposte dalla società prima che vengano attuate ulteriori fermate dei reparti.
