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Assalti a bancomat e caselli nel Foggiano: il Prefetto vara la stretta sui controlli

A far scattare il nuovo campanello d’allarme è stato l’attentato dinamitardo consumato all’alba di sabato 31 ottobre ai danni della cassa ticket del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Torremaggiore

Assalti a bancomat e caselli nel Foggiano: il Prefetto vara la stretta sui controlli
(Foto di repertorio)

Tolleranza zero contro gli assalti esplosivi a bancomat, Postamat e sportelli dei caselli autostradali. È quanto stabilito questa mattina nel corso di un vertice con le forze dell’ordine convocato d’urgenza presso la Prefettura di Foggia. A far scattare il nuovo campanello d’allarme è stato l’attentato dinamitardo consumato all’alba di sabato 31 ottobre ai danni della cassa ticket del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Torremaggiore: una deflagrazione che ha provocato ingenti danni strutturali, sebbene lo sportello fosse privo di contanti poiché abilitato ai soli pagamenti con moneta virtuale.

«Un episodio particolare, ma non dobbiamo assolutamente accettare che simili fatti accadano», ha sottolineato il prefetto Antonio Giannelli. L’incontro è servito a riaprire il dossier sicurezza, varando una mirata pianificazione degli interventi a fini preventivi. Il piano, in linea con le direttive ministeriali, vedrà il coinvolgimento attivo di tutte le forze sul campo, allargando il raggio d’azione anche alle polizie locali e alle guardie giurate.

La strategia di contrasto punterà fortemente sulle misure di difesa passiva. La Prefettura ha infatti sollecitato un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e della pubblica illuminazione nei pressi degli obiettivi sensibili, operando in stretta intesa con Poste Italiane e con l’Associazione Bancaria Italiana. Proprio sulla base del rinnovato protocollo Abi, ha annunciato Giannelli, «sarà istituito un apposito osservatorio per monitorare l’effettività delle misure messe in campo, affinché gli impegni non restino soltanto sulla carta».