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Ex Ilva, l’annuncio del ministro Urso: «Ripresenteremo il decreto in Cdm. Forse la prossima settimana»

I commissari straordinari presenteranno un nuovo ricorso per chiedere di attendere l’esito della Cassazione per lo stop dell’area a caldo

Ex Ilva, l’annuncio del ministro Urso: «Ripresenteremo il decreto in Cdm. Forse la prossima settimana»

Il decreto sull’ex Ilva di Taranto, dopo il rinvio disposto ieri a seguito dell’annuncio dell’udienza in Cassazione fissata al 20 ottobre per l’esame dei ricorsi contro lo stop dell’area a caldo, tornerà sul tavolo del Consiglio dei ministri «verosimilmente la prossima settimana», appena giungerà la nuova decisione della Corte d’appello.

Ad annunciarlo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto in videocollegamento al festival dell’Espresso Setteidee.

La decisione di rinviare il testo, «già confezionato», si è resa necessaria per fare chiarezza all’interno di un quadro giuridico definito dallo stesso esponente del Governo come un vero e proprio «labirinto». La svolta è maturata dopo l’annuncio arrivato «a sorpresa» durante l’ultimo incontro con le sigle sindacali: la Corte di Cassazione esaminerà la questione il prossimo 20 ottobre, con una tempistica eccezionalmente rapida.

Di fronte a questo sviluppo, i commissari straordinari dell’ex Ilva presenteranno un nuovo ricorso alla Corte d’appello per verificare la possibilità di attendere l’esito della Suprema Corte prima di avviare le procedure di spegnimento degli impianti di Taranto, attualmente fissate a partire dal 26 ottobre.

Nel frattempo, l’esecutivo punta a blindare il piano d’intervento non appena il passaggio giudiziario sarà completato. «Il decreto aveva due parti importanti», ha spiegato il ministro Urso, sottolineando l’ampiezza delle misure previste dal testo.

Da un lato figura una sezione dedicata alle garanzie occupazionali, concepita come uno strumento di «salvaguardia e di tutela per tutti i lavoratori, anche quelli dell’indotto dell’ex Ilva che sono i primi ad essere minacciati». Dall’altro, il provvedimento introduce un pacchetto di norme mirate al rilancio economico del territorio attraverso «un’accelerazione sulle opere di reindustrializzazione non solo per Taranto ma anche per l’intera area».

Tra le principali novità figura l’istituzione per decreto del distretto per l’accelerazione industriale nelle nuove tecnologie green, in linea con il nuovo regolamento europeo, destinato ad abbracciare le aree strategiche di Taranto e Brindisi.