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Stop all’area a caldo dell’ex Ilva, ricorso in Cassazione il 20 ottobre: il Governo rinvia il tavolo con i sindacati

Slitta anche il decreto con le misure a tutela degli operai, che sarebbe dovuto arrivare in Cdm. Venerdì nuovo incontro al ministero del Lavoro

Stop all’area a caldo dell’ex Ilva, ricorso in Cassazione il 20 ottobre: il Governo rinvia il tavolo con i sindacati

Tutto rinviato a dopo il 20 ottobre, data fissata dalla Corte di Cassazione per discutere il ricorso di Ilva in amministrazione straordinaria, Acciaierie d’Italia e Adi Holding in amministrazione straordinaria – la prima proprietaria e le altre gestori degli impianti – contro il decreto con cui, il 27 luglio scorso, la Corte d’Appello di Milano ha ordinato la chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto, entro 90 giorni, per inquinamento e danni alla salute.

Il Governo ha chiesto ai sindacati di riaggiornare il tavolo a Palazzo Chigi, che si è riunito stamattina, dopo che la Corte di Cassazione ha fissato l’udienza.

Il decreto con le misure a tutela dei lavoratori, che sarebbe dovuto arrivare in Cdm, sarà quindi discusso «quando il quadro generale sarà più chiaro».

Stando a quanto si apprende, gli amministratori straordinari proporranno un’istanza di sospensione dell’esecuzione del decreto fino alla pronuncia della Cassazione.

Nel frattempo, il governo avvierà un’interlocuzione con le aziende dell’indotto dell’ex Ilva per chiedere «di non dar corso ai licenziamenti, che ad avviso dell’esecutivo sarebbero l’ultima cosa da fare di fronte a questa situazione di incertezza».

La Corte di Cassazione, nel provvedimento di fissazione dell’udienza, spiega che «in ragione degli interessi coinvolti dalla controversia, incidenti su diritti fondamentali, e della portata della pronuncia impugnata, si rende necessaria una celere trattazione dei ricorsi in udienza pubblica».

Il pubblico ministero, vista la procedura accelerata «stante l’urgenza», potrà depositare memoria entro il 5 ottobre, le parti resistenti entro il 14 ottobre, mentre i ricorrenti entro il 17 ottobre.

I ricorsi propongono, complessivamente, 25 motivi di impugnazione contro la decisione della Corte d’Appello nata dal procedimento promosso da un gruppo di cittadini di Taranto.

Venerdì, intanto, si terrà un tavolo tecnico al ministero del Lavoro che si concentrerà «sulle questioni che riguardano la gestione sociale e delle questioni che sono aperte per i lavoratrici e i lavoratori dell’ex Ilva».