Rischia di finire a processo per omicidio stradale il 27enne di Buonabitacolo, in provincia di Salerno, coinvolto in un incidente avvenuto lungo la strada statale 100 in cui persero la vita Inna Aprilova e suo figlio Alexander.
L’udienza preliminare, davanti al gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere, è stata fissata per il 20 ottobre prossimo.
Il procedimento riguarda l’incidente avvenuto il 16 aprile 2024 sulla Statale 100, in località San Basilio, nel territorio di Mottola, nel quale morirono la donna e il figlio.
Inna Aprilova era alla guida di una Kia Sportage sulla quale viaggiavano anche il marito e un altro figlio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il mezzo pesante condotto dal 27enne, dopo aver affrontato una curva verso sinistra, perse il controllo, finendo di traverso sulla carreggiata e invadendo la corsia opposta, scontrandosi infine con la Kia.
Nell’impatto l’auto venne spinta all’indietro e finì nella cunetta laterale, ribaltandosi. Dagli accertamenti tecnici sarebbe emerso che il cronotachigrafo del camion aveva registrato una velocità di 90 chilometri orari immediatamente prima dell’impatto, a fronte di un limite di 50.
Il procedimento in sede civile, fa sapere lo Studio3A-Valore che assiste la famiglia, si è già concluso con il risarcimento integrale.
