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Primitivo di Manduria, qualità alta per la vendemmia 2026: «Uve sane e integre». Cala la produzione

La raccolta è iniziata in anticipo a causa delle alte temperature estive, che non hanno compromesso stato sanitario del frutto né le caratteristiche

Primitivo di Manduria, qualità alta per la vendemmia 2026: «Uve sane e integre». Cala la produzione
(Foto di repertorio)

Ottima qualità ma produzione in calo del 20%. È il bilancio della vendemmia 2026 del Primitivo di Manduria.

Il Consorzio di Tutela segnala «uve sane, integre e con gradazioni elevate», mentre sul fronte quantitativo si registra una flessione di circa il 20% rispetto allo scorso anno.

La raccolta è iniziata in anticipo a causa delle alte temperature estive, che non hanno compromesso lo stato sanitario delle uve né le loro caratteristiche.

Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria evidenzia ora la necessità di trasformare la crescita commerciale della denominazione in maggiore valore per tutta la filiera.

«La qualità della vendemmia 2026 – sottolinea il Consorzio – deve trovare un adeguato riconoscimento economico. Dietro ogni grappolo ci sono lavoro, investimenti, competenze e sacrifici». L’organismo precisa di non poter determinare il prezzo delle uve, legato alle dinamiche di mercato e alle trattative tra gli operatori, ma di poter favorire un maggiore equilibrio attraverso programmazione, tutela e promozione. Tra i percorsi in corso, c’è anche quello per l’introduzione del Primitivo di Manduria nella tipologia rosato.

«Produzione, trasformazione e imbottigliamento sono parti della stessa filiera e condividono lo stesso futuro», afferma il Consorzio, indicando nella collaborazione tra gli operatori la strada per consolidare la crescita della denominazione e migliorare la remunerazione dei viticoltori.