C’è la fumata bianca per i lavoratori impegnati nelle operazioni di pulizia industriale all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto. Il delicato cambio di appalto, che ha visto il passaggio della commessa dalla società uscente Gea Power alla subentrante Rib srl, si è concluso nel migliore dei modi: tutti i posti di lavoro sono stati salvaguardati.
A darne l’annuncio, con una nota congiunta, sono le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti e Usb. Un passaggio di cantiere dal forte valore simbolico, oltre che occupazionale: la Gea Power è infatti l’azienda per la quale lavorava Loris Costantino, l’operaio tragicamente deceduto lo scorso 2 marzo in un incidente sul lavoro nell’area Agglomerato del siderurgico.
I dettagli dell’accordo
L’accordo definitivo è stato perfezionato oggi presso la sede tarantina di Arpal (Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro). A partire da lunedì 4 maggio, ed entro la settimana successiva, i dipendenti firmeranno i nuovi contratti. Ai lavoratori verrà applicato il Contratto Collettivo Nazionale “Multiservizi”, con il mantenimento degli scatti e il pieno riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata.
I sindacati non mancano però di sottolineare le tempistiche anomale della transizione. Si è trattato di un cambio d’appalto “straordinario”, avvenuto ben due mesi prima della scadenza naturale del contratto, fissata per fine giugno. «Nonostante ciò – spiegano i rappresentanti dei lavoratori – Acciaierie d’Italia ha prima comunicato un cambio per una dozzina di addetti, per poi ordinare, il 24 aprile, l’immediato sgombero dell’area da parte di Gea Power».
Il messaggio per il Primo Maggio
Ringraziando Arpal per aver «gestito in maniera ineccepibile il passaggio di consegne», i sindacati colgono l’occasione per una riflessione a poche ore dalla Festa dei Lavoratori: «Aver garantito i posti di lavoro alla vigilia del Primo Maggio ci porta inevitabilmente a riflettere sull’assoluta esigenza di garantire, in ogni contesto, il totale rispetto dei diritti, della sicurezza e della stabilità lavorativa».








