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Crisi Natuzzi, ai lavoratori la solidarietà del vescovo: attesa per il vertice del 28 aprile con Urso

Il 28 aprile, alle 10, il ministro Adolfo Urso Urso ha promosso un incontro con i rappresentanti delle Regioni Puglia e Basilicata per coordinare un'azione sinergica nella gestione della crisi della Natuzzi. Mentre proseguono le proteste degli operai per la vertenza Natuzzi, arriva la solidarietà delle istituzioni civili e religiose con il vescovo di Castellaneta,…
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Il 28 aprile, alle 10, il ministro Adolfo Urso Urso ha promosso un incontro con i rappresentanti delle Regioni Puglia e Basilicata per coordinare un’azione sinergica nella gestione della crisi della Natuzzi.

Mentre proseguono le proteste degli operai per la vertenza Natuzzi, arriva la solidarietà delle istituzioni civili e religiose con il vescovo di Castellaneta, mons. Sabino Iannuzzi, che ha ricevuto una delegazione sindacale dello stabilimento Natuzzi di Laterza, a cui ha promesso che si farà «promotore di una rete istituzionale territoriale, capace di mettere in dialogo Enti locali, rappresentanze sociali e realtà produttive per mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e favorire percorsi condivisi a tutela del lavoro e del bene comune».

Il presule che sarà nei prossimi giorni nello stabilimento tarantino, ha definito la situazione degli operai «una ferita aperta per tutto il territorio» e chiesto alle istituzioni politiche di attivarsi «con urgenza per scongiurare scelte che possano compromettere il futuro dell’industria del mobile Made in Italy».

Le altre iniziative

Si moltiplicano anche altre iniziative a livello territoriale. Il 30 aprile è stata convocata una riunione congiunta dei Consigli comunali di Santeramo in Colle e Altamura per discutere della crisi del distretto del mobile imbottito. I consiglieri delle due città si ritroveranno alle 9 al teatro «Il Saltimbanco» dell’istituto salesiano di Santeramo, il giorno dopo del tavolo tecnico interregionale tra Puglia e Basilicata.

Preoccupa il futuro dei lavoratori Natuzzi dopo la volontà manifestata dell’azienda di cedere parte dei propri stabilimenti e delocalizzare importanti livelli produttivi, tanto che l’Amministrazione comunale di Gravina in Puglia, visto il numero di cittadini impiegati nell’azienda e considerato il rischio concreto per molte famiglie di rimanere senza reddito, ha affidato a una nota ufficiale «la propria solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici in mobilitazione» e avanzato la richiesta di «un immediato intervento diretto di Governo e Regioni Puglia e Basilicata per scongiurare un problema occupazionale di dimensioni rilevanti nel territorio murgiano».

Intanto, il vice presidente del Consiglio regionale, Renato Perrini di Fratelli d’Italia, annuncia di aver chiesto un’audizione urgente in Commissione Lavoro per affrontare la vertenza che coinvolge il gruppo Natuzzi e scongiurare pesanti ricadute occupazionali per il territorio. «Le ricadute occupazionali stimate sono drammatiche: si parla di un esubero di personale compreso tra le 700 e le 900 unità. Siamo di fronte a uno scenario che rischia di compromettere l’intera filiera del mobile imbottito, un settore storico e vitale per l’economia di Puglia e Basilicata».

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