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Il ‘Loco’ Bielsa e un Mondiale a testa bassa, ‘non lascio nulla all’Uruguay’

Muslera dopo la papera decisiva: chiedo scusa a tutto il popolo

Il ‘Loco’ Bielsa e un Mondiale a testa bassa, ‘non lascio nulla all’Uruguay’

(ANSA) – ROMA, 27 GIU – Un Mondiale a testa bassa. Marcelo Bielsa ha conquistato non a caso, nel calcio mondiale, il soprannome di ‘Loco’. Che tradotto, per le tradizioni dell’ambiente, vuol dire ‘controcorrente’. Cosi’ il tecnico argentino dell’Uruguay, stanotte eliminato dopo un disastroso Mondiale con una papera del portiere Muslera, ha contravvenuto solo per un attimo alla regola che si era dato arrivato in Messico, di non guardare mai la telecamera. “Perche’ resto a testa bassa? Non sono un modello…”, aveva risposto Bielsa quando il fotografo ufficiale della Fifa non era riuscito a fargli alzare lo sguardo, fisso sui piedi. “Sbrigatevi con questa intervista”, ha urlato un nervosissimo Bielsa, guardando nella telecamera, subito dopo lo 0-1 con la Spagna che ha condannato la sua nazionale. E poi, ancora un’intervista a testa bassa. “Non vale il quarto posto nel girone di qualificazione, non vale il terzo in Coppa America. Dopo questo Mondiale, posso dire cosa lascio alla nazionale dell’Uruguay: nulla”, il severissimo addio di Bielsa. I media di Montevideo hanno raccontato di una spaccatura netta tra il ct e la squadra: la conferma dalla foto di Bielsa, che dopo la partita e’ restato a lungo sul bus della squadra, tutto solo, a guardare il suo telefonino. A condannare l’Uruguay, nella terza partita con la Spagna, e’ stato un gol di Alex Baena al 42 del primo tempo, ma soprattutto la papera di Muslera sul suo tiro innocuo. La squadra di Bielsa è stata così scavalcata al secondo posto da Capo Verde. “Non avrei mai immaginato – le parole del portiere ex Lazio – che il calcio potesse riservarmi una delusione cosi’ forte. Mi sono scusato con i compagni, e devo chiedere scusa anche a tutti gli uruguaiani. Mi assumero’ le responsabilita’ del mio errore”. Già al 20′ Muslera aveva capito che non sarebbe stata giornata facile: il portiere dell’Uruguay esce a vuoto sul corner di Baena, Cubarsi si ritrova il pallone sulla testa, ma non riesce a inquadrare la porta. Sul finire del primo tempo Yamal e compagni trovano il gol decisivo: cross di Llorente dalla destra, Baena è l’unico giocatore della Spagna in area in mezzo a quattro difensori dell’Uruguay, riesce a catturare il pallone, girarsi e calciare in porta. Muslera sbaglia l’intervento, respinge male il tiro dello spagnolo, l’intervento è troppo debole e il pallone finisce alle sue spalle. La papera costa cara, Bielsa all’intervallo decide di cambiare, nella ripresa al posto di Muslera entra Rochet. La Spagna spreca con Yamal, lasciato troppo libero sulla destra, l’attaccante del Barcellona salta secco Sanabria e serve un assist a centro area per Dani Olmo: il numero 10 spagnolo calcia indisturbato, ma colpisce male il pallone. L’Uruguay non fa altro che innervosirsi e chiude la partita in 10 uomini per l’espulsione di Canobbio, autore di un’entrata durissima su Cubarsi. Il modo peggiore per salutare il Mondiale. A testa bassa. (ANSA).

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