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Il Museo del Mare di Bari prende forma: completate le strutture al molo Sant’Antonio

Il MuMaB non sarà soltanto un contenitore di reperti, ma un laboratorio di welfare culturale volto a ridisegnare il rapporto tra uomo e ambiente

Il Museo del Mare di Bari prende forma: completate le strutture al molo Sant’Antonio

Un affaccio monumentale sul mare che unisce la storia di Bari Vecchia all’architettura contemporanea e alla partecipazione dei cittadini. Proseguono a ritmo serrato, sul molo Sant’Antonio, i lavori per la realizzazione del nuovo MuMaB, il Museo del Mare di Bari. Questa mattina, sabato 27 giugno, gli assessori Paola Romano (Culture) e Domenico Scaramuzzi (Cura del territorio) hanno effettuato un sopralluogo tecnico nel cantiere per verificare lo stato di avanzamento delle opere e partecipare alle attività di “Essere Oceano”, il percorso partecipativo che sta accompagnando la nascita dell’hub culturale.

Il fine settimana ha registrato un vero e proprio bagno di folla per il primo appuntamento della rassegna: oltre 150 persone hanno partecipato a una suggestiva performance di respirazione collettiva e musica al tramonto, mentre in mattinata i cancelli del cantiere si sono aperti a residenti e curiosi per visite guidate e laboratori di co-progettazione incentrati sul futuro allestimento del museo.

La struttura è pronta

Sul fronte strettamente edilizio, l’assessore Domenico Scaramuzzi ha tracciato il cronoprogramma dello storico affaccio della Bari antica: «Le lavorazioni sul molo Sant’Antonio procedono spedite. Dopo aver completato le delicate opere di difesa marittima con la nuova barriera frangiflutti, sono già chiaramente visibili il grande terrazzamento in legno sul mare, le aree destinate a prendisole e la nuova balconata panoramica. Anche l’edificio che ospiterà il MuMaB e i servizi annessi è in fase avanzata: abbiamo concluso le opere strutturali, la copertura e gli impianti tecnologici. Nelle prossime settimane installeremo le grandi vetrate perimetrali, per poi passare alle partizioni interne, alle pavimentazioni e alle finiture. Vogliamo consegnare alla città uno spazio di altissimo livello architettonico e paesaggistico nel minor tempo possibile».

Il MuMaB non sarà soltanto un contenitore di reperti, ma un laboratorio di welfare culturale volto a ridisegnare il rapporto tra uomo e ambiente. Un percorso curato nei dettagli dalla Fondazione Dioguardi e dall’associazione Everything is Connected.

«Vogliamo immaginare il futuro del Museo del Mare insieme alla comunità – ha spiegato l’assessora Paola Romano –. Questo sarà il luogo ideale per ripensare il legame tra l’essere umano e l’ecosistema marino in una visione non antropocentrica. Da qui a dicembre, nell’ultimo fine settimana di ogni mese, proporremo performance artistiche, laboratori e visite al cantiere sempre aperte e gratuite. C’è già un appuntamento straordinario fissato per il 17 luglio. Grazie a questo percorso, al termine dei lavori edilizi arriveremo avendo già un’idea condivisa e partecipata delle funzioni di questo bellissimo spazio».

Il Museo del Mare di Bari prende forma: completate le strutture al molo Sant’Antonio
Il Museo del Mare di Bari prende forma: completate le strutture al molo Sant’Antonio