La Giunta regionale della Puglia ha approvato un nuovo disegno di legge che blinda e rafforza la salvaguardia del riccio di mare (Paracentrotus lividus). Il provvedimento, che modifica la legge regionale del 2023 a prima firma di Paolo Pagliaro, introduce una serie di misure cruciali per il ripopolamento dei fondali, a partire dalla proroga del blocco totale della pesca fino al 30 giugno 2029. I monitoraggi scientifici avviati negli ultimi anni mostrano già i primi segnali di ripresa delle popolazioni e un incremento della taglia dei ricci, ma per consolidare questi risultati e arginare il persistente fenomeno del mercato nero è necessario proseguire sulla linea del rigore.
Tra le principali novità spicca l’istituzione di un monitoraggio scientifico permanente lungo tutti i 900 km di costa pugliese, supportato da un Tavolo tecnico-scientifico composto da Regione, Università, Arpa, forze dell’ordine e associazioni di categoria. Il testo prevede anche sistemi avanzati di tracciabilità del prodotto e la futura nascita del marchio “Riccio di Puglia” per valorizzare la filiera legale. Resta aperta, tuttavia, la possibilità di prelievi sperimentali e temporanei, ma solo per i pescatori professionisti e unicamente laddove i dati scientifici certifichino una presenza ottimale della specie.
«La tutela ambientale e la sostenibilità economica sono due facce della stessa strategia», ha spiegato l’assessore alla Pesca, Francesco Paolicelli, ringraziando la IV Commissione e il consigliere Pagliaro per il lavoro condiviso che punta a traghettare il comparto ittico verso un modello trasparente.
