Contrastare l’abbandono delle aule e abbattere una volta per tutte il divario tra le competenze apprese sui libri e i profili richiesti dal tessuto produttivo locale. Nasce con questo duplice intento “Scuola per il lavoro”, l’innovativa iniziativa sperimentale promossa in sinergia da Regione Puglia, Inps regionale, Ufficio Scolastico Regionale (Usr) e Arpal Puglia, pronta a debuttare a partire dal prossimo anno.
Il programma coinvolgerà inizialmente 12 istituti scolastici del territorio e circa 200 allievi, inserendoli in un vero e proprio percorso di sistema duale. I partecipanti avranno la possibilità di alternare la didattica frontale a ore di mansioni operative in azienda: un modello strutturato attraverso un regolare contratto di apprendistato che riconoscerà ai giovani una retribuzione economica senza pregiudicare il normale conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore.
Il lancio in fiera
I dettagli del piano formativo verranno ufficialmente illustrati lunedì 21 settembre, dalle 15:00 alle 17:00, all’interno degli spazi della Fiera del Levante a Bari. L’assessore regionale al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, ha inquadrato l’operazione all’interno della strategia volta ad azzerare il mismatch occupazionale: «Esortiamo il mondo produttivo a candidare le proprie realtà per formare risorse giovanissime capaci, a fronte di questo percorso, di offrire un contributo concreto alla crescita dell’impresa stessa. I benefici sono reciproci, ma l’impatto principale ricadrà sul territorio, che potrà testare un metodo integrato in grado di incidere con efficacia sulla piaga della dispersione scolastica».
Al fianco della Regione scende in campo la struttura previdenziale, come sottolineato dalla direttrice di Inps Puglia, Benedetta Dito: «L’Istituto intende agire da punto di raccordo operativo tra istituzioni, comparto scolastico e tessuto imprenditoriale, agevolando la costruzione di un ecosistema pronto ad accompagnare i ragazzi dalla fase di apprendimento a quella occupazionale. Mettiamo in campo il nostro patrimonio di banche dati, competenze e servizi per garantire la piena riuscita del progetto e favorirne una capillare estensione regionale».
