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Puglia, le zeppole di Tutolo ora diventano un caso politico: polemica per i dolci in Consiglio regionale

Il clima di festa è durato poco. A guastarlo è arrivato il richiamo del presidente Matarrelli nei confronti dell’esponente di “Per la Puglia”

Puglia, le zeppole di Tutolo ora diventano un caso politico: polemica per i dolci in Consiglio regionale
Tutolo farcisce le zeppole nel Consiglio regionale della Puglia

Doveva essere una festa di compleanno, è diventata un caso politico. Protagonista Antonio Tutolo, consigliere regionale di Per la Puglia, finito nell’occhio del ciclone per aver trasformato l’aula consiliare in una pasticceria, sia pure per pochi minuti. L’occasione, il suo 64esimo compleanno. Il teatro, il Palazzo di via Gentile, poco prima della seduta congiunta delle commissioni IV, V e VI del 29 ottobre.

Tutolo, titolare anche di un ristorante a Lucera e da sempre appassionato di cucina, si è presentato con un vassoio di maxi zeppole e una sac à poche carica di crema. Poi, direttamente tra i banchi dell’emiciclo, ha farcito i dolci uno per uno, distribuendoli ad assessori, consiglieri di maggioranza e opposizione, rappresentanti sindacali, associazioni e giornalisti. Un’insolita tregua bipartisan, subito ribattezzata il “patto delle zeppole”, immortalata da telecamere e cellulari e rimbalzata sui social.

Ma il clima di festa è durato poco. A guastare il dolce è arrivato il richiamo all’ordine del presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli nei confronti di Tutolo. Un monito al rispetto del decoro e delle regole istituzionali che, tuttavia, non è bastato a chiudere il caso. A rincarare la dose ci ha pensato il consigliere regionale Napoleone Cera, che ha inviato una lettera al fulmicotone ai vertici della presidenza regionale, contestando duramente l’episodio e chiedendo il rigoroso rispetto delle disposizioni che disciplinano l’utilizzo dell’aula. Nel mirino l’articolo 4 del regolamento del 2019, che vieta l’introduzione di oggetti estranei ai lavori istituzionali.

«L’Aula Consiliare rappresenta il luogo dell’espressione massima della potestà legislativa e della democrazia», si legge nella comunicazione, con l’annuncio di controlli più rigorosi per evitare il ripetersi di episodi analoghi. Una questione di forma e sostanza che trasforma un fuori programma gastronomico in un piccolo incidente politico-istituzionale.

Il paradosso è tutto politico: per qualche minuto le zeppole erano riuscite dove spesso falliscono mozioni e provvedimenti, mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Poi il richiamo alle regole e il ritorno alla consueta dialettica istituzionale. Resta il siparietto di un compleanno decisamente fuori dagli schemi, tra sorrisi, crema pasticcera e qualche inevitabile malumore. Con una certezza: la prossima volta Tutolo dovrà scegliere con maggiore attenzione dove servire le sue zeppole.