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Puglia, Decaro si conferma tra i governatori che piacciono di più: secondo solo a Stefani

La crescita del consenso confermerebbe la capacità del presidente della Regione di mantenere un forte legame con l’elettorato nonostante le difficoltà

Puglia, Decaro si conferma tra i governatori che piacciono di più: secondo solo a Stefani

Antonio Decaro si conferma tra i presidenti di Regione più apprezzati d’Italia. È quanto emerge dalla rilevazione di maggio 2026 sull’indice di gradimento dei governatori italiani, che assegna al presidente della Regione Puglia il secondo posto assoluto nella classifica nazionale con il 62,1% dei consensi.

Il dato rappresenta una crescita rispetto alla precedente rilevazione di marzo, quando Decaro si attestava al 61,4%. Un incremento di 0,7 punti percentuali che costituisce il balzo più significativo registrato nel bimestre tra tutti i governatori italiani. Davanti a lui si colloca soltanto Alberto Stefani, presidente del Veneto, al 62,9%, mentre al terzo posto si trova Massimiliano Fedriga del Friuli-Venezia Giulia con il 62%.

Secondo l’analisi che accompagna il sondaggio, la crescita del consenso conferma la capacità di Decaro di mantenere un forte legame con l’elettorato regionale nonostante le difficoltà economiche e le tensioni politiche che caratterizzano il dibattito nazionale.

Il risultato ha suscitato la soddisfazione del Pd pugliese. Per il segretario regionale, Domenico De Santis, il dato rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto dall’amministrazione regionale e una risposta alle polemiche che negli ultimi mesi hanno accompagnato la decisione di adeguare l’addizionale Irpef per coprire il deficit sanitario. «Questo consenso premia il lavoro concreto e smentisce la propaganda della destra sull’Irpef», afferma De Santis.

Secondo il dirigente dem, i cittadini pugliesi avrebbero compreso le ragioni della misura fiscale adottata dalla Regione per garantire la tenuta del sistema sanitario. De Santis sottolinea come il deficit della sanità non rappresenti una criticità esclusiva della Puglia ma una problematica che coinvolge numerose regioni italiane. «Le mancate risorse destinate dal Governo al Servizio sanitario nazionale producono difficoltà ovunque. Anche regioni amministrate dal centrodestra registrano disavanzi importanti».