Un’alba di sangue e terrore ha sconvolto la provincia di Cagliari. Nella mattinata di oggi, giovedì 23 luglio, un uomo di 39 anni ha ucciso a colpi di pistola il fratello di 42 anni e ferito gravemente la moglie di 47, prima di presentarsi spontaneamente in caserma per confessare la sequenza di violenza appena consumata. All’origine del tragico gesto vi sarebbero profondi contrasti di natura familiare.
La catena degli eventi si è snodata nell’arco di pochissimi minuti lungo il litorale del Cagliaritano, facendo scattare un duplice allarme ai centralini dei soccorsi.
La vicenda
La prima chiamata d’emergenza è arrivata al 118 intorno alle 5:45 dalla frazione costiera di Solanas. In un’abitazione della zona, la moglie dell’aggressore è stata raggiunta alla testa da un proiettile sparato a bruciapelo dal marito, poi fuggito a bordo della propria automobile. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni critiche e lotta attualmente tra la vita e la morte.
A distanza di neanche mezz’ora, alle 6:10, una seconda segnalazione ha richiesto l’intervento dei sanitari in località Margine Rosso, a Quartu Sant’Elena. Qui i Carabinieri e il personale del 118 hanno rinvenuto il corpo senza vita del fratello 42enne dell’aggressore, deceduto sul colpo dopo essere stato attinto da un proiettile al tronco.
La svolta decisiva si è avuta alle 6:15, quando il 39enne — regolare detentore di armi da fuoco — si è presentato alla Stazione dei Carabinieri di Quartu Sant’Elena dichiarando di aver appena sparato ai due familiari.
L’uomo è stato immediatamente posto in stato di fermo e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul posto sono al lavoro i militari del Nucleo Operativo e gli specialisti della Sezione Rilievi per effettuare i rilievi tecnico-scientifici nelle due scene del crimine e ricostruire con esattezza il movente e i dettagli di questa tragedia.
