(ANSA) – ROMA, 23 LUG – La polemica sul caso Balogun non si placa. A mondiali archiviati, è la Norvegia a riportare sotto i riflettori l’annullamento della squalifica al giocatore della Nazionale Usa: la presidente della federcalcio, Lise Klaveness, ha infatti annunciato che presenterà un reclamo formale alla Fifa perché non intende lasciare che l’intervento di Donald Trump riguardo la revoca del rosso di Folarin Balogun passi sotto silenzio. In un’intervista al Times, Klaveness ha spiegato che la NFF mira a far piena luce sulla vicenda, in particolare sulla telefonata con sui il presidente degli Stati Uniti ha chiesto aGianni Infantino di togliere la sanzione inflitta all’attaccante statunitense. Klaveness ha ammonito i vertici della FIFA, accusandoli di voler “mettere la questione a tacere”. La presidente della NFF sostiene che “quando si viola una regola in questo modo, ci si avvia su una china pericolosa che mette a rischio l’intero sport”. Soprattutto chiede a Infantino di ammettere “che è stato un errore”. E’ possibile che la NFF colleghi questa denuncia a quella presentata a giugno in merito all’assegnazione del Premio Fifa per la Pace proprio a Trump. Balogun, squalificato per gli ottavi di finale dei Mondiali contro il Belgio, è riuscito infine a scendere in campo dal primo minuto dopo che il presidente Trump è intervenuto personalmente con Infantino per far revocare la sanzione. È emerso inoltre, dieci giorni fa, che la decisione di annullare la squalifica dell’attaccante statunitense è stata presa da una sola persona: Mohammad al-Kamali, presidente della Commissione Disciplinare della FIFA. (ANSA).
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