Con l’ondata di caldo torbido che sta investendo il territorio ionico, il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro all’aperto torna al centro dell’agenda politica e sindacale. Nella giornata di oggi, giovedì 23 luglio, la UIL Taranto ha lanciato un fermo appello per il rispetto stringente dell’ordinanza anticaldo firmata dal Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Il provvedimento impone lo stop o la rimodulazione delle attività svolte al sole nella fascia oraria ad alto rischio, compresa tra le 12:30 e le 16.
Il richiamo riguarda tutte le maestranze esposte ai raggi solari — dall’edilizia alla manutenzione urbana, fino ai servizi di logistica —, ma si concentra con particolare forza sulle opere strategiche in fase di completamento in città.
La corsa contro il tempo per i Giochi del Mediterraneo
A sollevare la questione è Gennaro Oliva, coordinatore territoriale della UIL Taranto, il quale richiama l’attenzione sulle forti pressioni operative nei cantieri legati ai Giochi del Mediterraneo — in programma dal 21 agosto al 3 settembre — e su quelli dedicati all’infrastruttura del Bus Rapid Transit (BRT).
«A Taranto non si può chiedere ai lavoratori di pagare con la salute il prezzo della corsa contro il tempo. La sicurezza non può essere compressa dalla fretta di chiudere i lavori o di rispettare rigidi cronoprogrammi. Nessuna scadenza vale più della vita e della salute di una lavoratrice o di un lavoratore».
Il sindacato sollecita imprese e stazioni appaltanti ad adottare contromisure concrete: riorganizzazione dei turni, pause programmatiche, aree d’ombra, fornitura di acqua e monitoraggio costante dello stress termico dei lavoratori.
