Bari continua a essere una delle destinazioni italiane che fanno volare il traffico aeroportuale del Nord Est. La conferma arriva dai numeri diffusi dal Gruppo Save, che fotografano un’estate particolarmente positiva per gli scali di Venezia, Treviso e Verona. E dentro la crescita del sistema c’è anche il capoluogo pugliese, protagonista dei collegamenti nazionali che hanno contribuito alle performance del Catullo. Tra giugno e agosto l’aeroporto di Verona ha movimentato 1,5 milioni di passeggeri, con un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato che porta a +8% la crescita registrata dallo scalo nei primi otto mesi del 2026.
Tra le rotte italiane più utilizzate figurano proprio quelle verso Bari, insieme a Catania, Olbia, Palermo e Cagliari. Complessivamente, il mercato nazionale ha generato oltre 500mila passeggeri. Un dato che racconta anche la forza della mobilità tra Veneto e Puglia. Verona non è soltanto uno scalo di riferimento per il turismo internazionale, ma rappresenta una porta d’accesso al Nord Italia per chi parte da Bari e, allo stesso tempo, un punto di partenza per quanti dal territorio veronese scelgono la Puglia per vacanze, lavoro o motivi familiari. Il bilancio complessivo del Polo aeroportuale del Nord Est conferma la tendenza. Nei tre mesi estivi Venezia, Treviso e Verona hanno gestito 6,3 milioni di passeggeri, l’8% in più rispetto all’estate 2025.
Il dato veronese
A Verona la componente italiana continua a pesare in maniera significativa. Il primo mercato del Catullo è infatti quello nazionale, sostenuto da una rete di collegamenti che comprende alcune delle principali città e località turistiche della penisola. E Bari è tra queste, confermandosi una destinazione strategica all’interno della rete dello scalo. «Il positivo andamento del traffico della stagione estiva, con una crescita di gruppo dell’8%, superiore alla media nazionale, conferma l’efficacia della nostra strategia di sviluppo», commenta Camillo Bozzolo, direttore Sviluppo Aviation del Gruppo Save. Le proiezioni per la conclusione della stagione restano positive. E per Bari significa continuare a essere dentro una rete di collegamenti che, soprattutto nei mesi di maggiore movimento, accorcia le distanze con il resto d’Italia. Verona e il capoluogo pugliese, insomma, si confermano due punti della stessa rotta: una direttrice alimentata da turismo, lavoro e mobilità quotidiana, che i numeri dell’estate hanno contribuito a rendere ancora più evidente.
