Dopo il videomessaggio del figlio Andrea, la replica del presidente Decaro, entra nella vicenda la mamma del 13enne tarantino, Simona Peluso, che affonda come una lama incandescente il suo colpo all’indirizzo del governatore pugliese. «Il presidente Decaro non dovrebbe diventare un postino», afferma Simona Peluso, dopo il videomessaggio diffuso dal figlio su Facebook diventato virale sui social.
Andrea, affetto da una malattia rarissima legata alla mutazione del gene Sox4, è tra gli undici ricorrenti dell’azione contro l’ex Ilva che ha portaton alla decisione dei giudici milanesi di chiudere l’area a caldo entro il 28 ottobre.
La contestazione
Simona Peluso ci va giù duro nei confronti del presidente della Regione: «Decaro ha strumentalizzato la questione letterina di Andrea, facendo intendere di averci invitati all’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Noi non abbiamo ricevuto alcun invito né tantomeno avremmo accettato». E sul proposito del governatore di consegnare la lettera al Governo il 21 agosto, proprio in occasione della cerimonia di apertura a Taranto dei Giochi del Mediterraneo, dov’è attesa la presenza della premier Giorgia Meloni e dei ministri Abodi e Foti, oltre del presidente della Repubblica Mattarella, sottolinea: «Nessuno gli ha chiesto questo. Il destinatario della lettera rimane esclusivamente il presidente Decaro».
L’interrogativo
Andrea aveva rivolto una domanda a Decaro: «Perché vuoi tenere il mostro ancora aperto?», ricordando i bambini curati a Taranto: «Alcuni hanno perso tutti i capelli, altri non li ho più visti, mia madre mi ha detto che ora sono angeli» e concludendo con l’appello: «Noi piccoli tarantini abbiamo paura di diventare angeli».
Una richiesta che aveva trovato la replica di Decaro con la promessa di consegnare la lettera ai rappresentanti del governo Decaro aveva promesso di consegnare la lettera al Governo. Peluso però replica: «Noi, come associazione Genitori Tarantini, abbiamo inviato una Pec chiedendo un incontro proprio per parlare della decarbonizzazione. Non abbiamo mai avuto un riscontro». La telefonata con Decaro, aggiunge, non è bastata: «Io continuavo a chiedere questo incontro, lui continuava a chiedermi di farlo solo con me e Andrea. Ma non è così che deve essere».
