Sono 25 le persone denunciate a Bari dall’inizio dell’anno per reati legati all’abbandono e all’incendio di rifiuti. A queste si aggiungono 70 contestazioni per la mancata pulizia della vegetazione nei terreni, prevista da un’ordinanza comunale per ridurre il rischio di incendi. Sono i principali numeri dell’attività della Polizia Locale, resi in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone e il comandante Michele Palumbo. I dati riguardano il periodo tra il primo gennaio e l’11 agosto 2026 e raccontano un’attività di controllo sempre più concentrata sulle periferie, dove l’abbandono dei rifiuti e i roghi rappresentano un problema sentito.
Nel dettaglio: 14 persone denunciate per abbandono di rifiuti, quattro per deposito incontrollato, cinque per incendio di rifiuti e due per trasporto illecito. I controlli sono stati rafforzati anche grazie ai droni della Polizia locale, utilizzati per sorvolare le aree più a rischio e individuare discariche abusive e zone già colpite dagli incendi, come Carbonara, Ceglie e Mungivacca. Durante un sorvolo effettuato il 17 luglio, gli agenti hanno individuato diversi accumuli di rifiuti nell’area a ovest di via Trisorio-Liuzzi, tra viale Santa Rita, l’edicola della Madonna del Buterrito e strada del Votano. Le verifiche hanno mostrato che alcune di quelle aree erano già state interessate da incendi: a terra erano ancora visibili materiali bruciati, residui carbonizzati e altre tracce del fuoco.
Un altro controllo è stato effettuato il 7 agosto nella zona di Carbonara-Ceglie, vicino a via Fanelli, proprio per continuare la mappatura dei luoghi più esposti all’abbandono dei rifiuti e ai successivi roghi. Ed è stato proprio grazie a un drone che gli agenti sono riusciti a sorprendere una persona mentre dava fuoco ai rifiuti nell’area di Mungivacca. L’uomo è stato denunciato e la zona interessata è stata sequestrata. I droni vengono utilizzati nel rispetto delle norme sulla privacy e permettono di avere una visione più ampia delle aree periferiche, spesso difficili da controllare con i soli mezzi a terra. «Stiamo mettendo in campo un’attività capillare, perché il fenomeno dei roghi non può essere affrontato soltanto quando il fumo è già visibile e l’incendio è divampato – dichiara il sindaco Vito Leccese -. Dobbiamo intervenire prima, individuando gli accumuli abusivi di rifiuti, controllando le aree più esposte e cercando di risalire ai responsabili».
