Le unità operative di Malattie infettive del Policlinico di Bari e del pediatrico Giovanni XXIII, della stessa azienda ospedaliero-universitaria, sono i due centri di riferimento per l’Ebola in Puglia. I due reparti sono stati indicati dalla Regione in risposta alla circolare del ministero della Salute per la prevenzione, la sorveglianza e l’eventuale gestione di casi di sospetti.
In una nota, tuttavia, dalla Regione chiariscono che «non vi sono, al momento, elementi che indichino una situazione di particolare allarme in Puglia. Le misure adottate – sottolineano – servono a garantire sorveglianza, prevenzione e piena prontezza operativa, in linea con le direttive del ministero della Salute e con il sistema nazionale di risposta alle emergenze infettive».
La Regione ha inoltre già trasmesso le indicazioni operative a tutte le Asl, aziende ospedaliere, Irccs, dipartimenti di Prevenzione ed emergenza urgenza, reparti di malattie infettive, medici competenti, Usmaf-Sasn e Prefetture. È stata disposta, poi, l’attivazione immediata dei dipartimenti di Prevenzione, la pubblicazione degli indirizzi e-mail aziendali dedicati alla ricezione delle autosegnalazioni, la valutazione, entro 24 ore, dei soggetti segnalati secondo la stratificazione del rischio e l’utilizzo della piattaforma regionale Iris per la segnalazione dei casi sospetti, probabili o confermati, con successiva trasmissione alla piattaforma nazionale Premal.
I centri regionali di supporto specialistico per la valutazione clinico-epidemiologica dei soggetti che dovessero sviluppare sintomi durante il periodo di automonitoraggio, sorveglianza sanitaria o isolamento fiduciario sono i reparti di malattie infettive del Policlinico e del Giovanni XXIII di Bari.
La Regione, conclude la nota, invita i cittadini provenienti da Congo e Uganda «a seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute (auto-segnalazione e automonitoraggio)» e a contattare il dipartimento di Prevenzione della Asl di residenza o domicilio.
