La scommessa della Regione Puglia sulle spiagge libere parte con un grande successo. A meno di un mese dall’apertura del bando «Mare Democratico», sono già 19 i Comuni costieri che hanno presentato domanda per ottenere i contributi destinati a trasformare gli arenili pubblici in spazi più accessibili, attrezzati e inclusivi. Un risultato che ha superato le aspettative della prima finestra di candidatura e che ha spinto la Regione a concedere una proroga dei termini, così da permettere a un numero ancora maggiore di amministrazioni di partecipare all’iniziativa.
L’avviso è stato aperto il 22 maggio e la prima scadenza era fissata al 19 giugno. In appena 17 giorni lavorativi, i Comuni hanno dovuto individuare le aree interessate, predisporre i progetti, acquisire le necessarie verifiche tecniche e amministrative e trasmettere la domanda attraverso il portale regionale. Un percorso tutt’altro che semplice che, nonostante i tempi ristretti, ha prodotto una media superiore a una candidatura al giorno. Le prime 19 domande sono già arrivate negli uffici regionali e nove sono state istruite, consentendo di avviare immediatamente le verifiche previste dall’avviso.
Gli altri aspetti
Parallelamente la Regione ha mantenuto aperto il confronto con le amministrazioni locali, dalle quali è arrivata la richiesta di concedere più tempo per completare la progettazione. Da qui la decisione di prorogare la scadenza almeno fino al 30 giugno. Secondo le stime degli uffici regionali, nelle prossime giornate dovrebbero essere presentate almeno altre dieci domande, facendo salire il totale a circa 29 candidature. Un dato che consoliderebbe il successo della prima annualità del programma e confermerebbe l’ampio interesse dei territori verso una misura destinata a incidere concretamente sulla qualità delle spiagge pubbliche pugliesi.
Il bando prevede un contributo massimo di 50 mila euro per ciascun Comune, destinato alla realizzazione o al potenziamento dei servizi essenziali sulle spiagge libere. I finanziamenti potranno essere utilizzati per installare passerelle, servizi igienici, docce, cabine, punti d’ombra, aree di sosta, sistemi di sicurezza e salvataggio, oltre a strutture e attrezzature finalizzate a migliorare l’accessibilità delle persone con disabilità, delle famiglie e degli anziani. I Comuni costieri potenzialmente interessati sono 69. Considerando che il programma ha una durata triennale, la partecipazione registrata nella prima finestra rappresenta già un traguardo significativo.
Già in questa prima annualità potrebbe quindi essere coinvolta quasi la metà delle amministrazioni costiere pugliesi. Sul piano politico il programma rappresenta uno dei progetti qualificanti della strategia regionale sul turismo e sulla valorizzazione del demanio marittimo. L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle spiagge libere come bene pubblico, ampliando i servizi a disposizione dei cittadini e distribuendo in maniera più equilibrata i flussi turistici lungo la costa pugliese. L’investimento è rilevante: 3,4 milioni di euro sono destinati all’annualità 2026, mentre il programma potrà contare su oltre 10 milioni di euro nel triennio 2026-2028. A queste risorse si aggiunge un secondo avviso dedicato esclusivamente alle spiagge accessibili, finanziato con ulteriori 200 mila euro, per sostenere interventi destinati alle persone con disabilità attraverso servizi di assistenza, ausili per la balneazione e personale dedicato.
