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Sospensione Schengen, l’attacco di Tajani e Salvini: «Difendiamo i confini europei, da Sánchez reazione inaccettabile»

All’indomani dei primi controlli che hanno portato al blocco di 15 irregolari negli aeroporti del Nord Italia, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini difendono fermamente la misura, respingendo le contestazioni spagnole e puntando il dito contro le politiche migratorie dell’esecutivo guidato da Pedro Sánchez

Sospensione Schengen, l’attacco di Tajani e Salvini: «Difendiamo i confini europei, da Sánchez reazione inaccettabile»
(foto Ansa)

Si inasprisce il confronto politico e diplomatico tra Roma e Madrid attorno alla decisione del Governo italiano di sospendere temporaneamente il trattato di Schengen per i collegamenti con la Spagna. All’indomani dei primi controlli che hanno portato al blocco di 15 irregolari negli aeroporti del Nord Italia, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini difendono fermamente la misura, respingendo le contestazioni spagnole e puntando il dito contro le politiche migratorie dell’esecutivo guidato da Pedro Sánchez.

Tajani: «Nessuna ritorsione, la priorità è la sicurezza della Penisola»

In un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani risponde alle critiche definendo «incomprensibile e del tutto inaccettabile» la contromossa del governo spagnolo. «Non abbiamo fatto nessun putiferio – precisa il titolare della Farnesina –. Abbiamo sospeso Schengen, come prevedono i Trattati, perché a Ceuta è accaduto qualcosa di straordinario, con una presenza stimata tra gli 8mila e gli 11mila migranti, in larga parte sub-sahariani non rimpatriabili. L’Italia è il Paese più esposto ai movimenti secondari in Europa».

Tajani sottolinea come i primi fermi negli scali italiani abbiano riguardato anche persone con precedenti o già espulse per motivi legati all’estremismo religioso: «I controlli alle frontiere sono una precauzione necessaria, richiesta anche dalle indicazioni europee sui flussi non controllati. Ci auguriamo di poter revocare la misura non appena il rischio sarà rientrato». Il ministro richiama inoltre l’appello del Capo dello Stato Sergio Mattarella sul rispetto della dignità delle persone, evidenziando la necessità di favorire l’immigrazione regolare e contrastare il traffico di esseri umani attraverso accordi diretti con i Paesi d’origine.

Salvini: «L’Italia protegge i confini dell’intero continente»

Sulle colonne del Corriere della Sera, il ministro delle Infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini rivendica l’operato dell’esecutivo italiano contrapponendolo alle scelte di Madrid: «Quando proteggiamo i nostri confini, difendiamo quelli di tutto il continente. L’Italia lo sta facendo, la Spagna no. Il governo spagnolo sfiora il ridicolo: se si annunciano regolarizzazioni massive di centinaia di migliaia di clandestini, non ci si può poi stupire se migliaia di persone tentano la stessa strada».

I rappresentanti dell’esecutivo confermano così che i controlli straordinari in porti e aeroporti rimarranno operativi a tutela della sicurezza nazionale e dell’area comune europea.