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Scuola, in Puglia personale sempre più precario: «Meno di un lavoratore su 5 sarà stabilizzato»

Previste 777 assunzioni a fronte di circa 4mila nominativi inseriti nelle graduatorie permanenti: regna l’incertezza tra personale e istituti

Scuola, in Puglia personale sempre più precario: «Meno di un lavoratore su 5 sarà stabilizzato»

Per il personale Ata e per la scuola pugliese «ci sarà poco da festeggiare perchè aumenterà l’incertezza e la precarietà. Le assunzioni disposte nella nostra regione, infatti, sono appena 777, suddivise nei vari profili (sono maggiori tra i collaboratori scolastici e inferiori negli altri profili) su 4mila precari strutturali inseriti nelle nostre graduatorie permanenti. In pratica, anche se ci sarebbe il posto per assumere tutti o quasi, il ministero dell’Istruzione stabilizzerà nella nostra regione meno di un lavoratore su cinque».

Il segretario generale della Flc Cgil Puglia, Ezio Falco, prende posizione in riferimento alle immissioni in ruolo del personale Ata (è il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria) della scuola statale in Puglia per il prossimo anno.

«Quest’anno – aggiunge – per le scelte politiche assunte dal Governo la situazione si aggrava fino a divenire imbarazzante. Proprio quest’anno (cioè per il 2026/27) l’organico di diritto per il personale Ata nella nostra regione è stato ridotto di oltre 200 collaboratori scolastici e 20 assistenti amministrativi».

«L’incertezza per i lavoratori e per le scuole – evidenzia – è diventata il tratto distintivo di questi anni. Ormai una fetta sempre più consistente delle funzioni gestite dal personale Ata nelle scuole pugliesi viene scaricata stabilmente sui precari, attraverso il meccanismo dei posti in deroga». Cioè cattedre aggiuntive – soprattutto di sostegno – attivate ogni anno dagli Uffici scolastici per coprire le richieste effettive degli alunni con disabilità, quando i posti fissi previsti per legge (organico di diritto) non bastano. In buona sostanza, fanno parte dell’organico di fatto, ma non sono stabili.

Come Flc Cgil «continueremo a opporci all’aumento della precarizzazione del personale Ata e a impegnarci per la stabilizzazione di tutti coloro che ne hanno diritto e che dovrebbero e potrebbero essere assunti immediatamente su tutti i posti vacanti e disponibili, dando stabilità e certezza ai lavoratori, alle scuole e soprattutto – conclude Falco – a studenti e famiglie che hanno diritto a fruire di servizi pubblici di istruzione di qualità». Una situazione che, secondo il sindacato, rischia di avere conseguenze non soltanto sui lavoratori direttamente interessati, ma sull’intera organizzazione scolastica. Il personale Ata svolge infatti funzioni essenziali per il funzionamento quotidiano degli istituti, dall’attività amministrativa all’assistenza e alla gestione dei servizi.