Duemila assunzioni di infermieri e Oss diventano il nuovo terreno di scontro sulla sanità pugliese. Forza Italia accusa Antonio Decaro di averle congelate fino al 2027 e insinua il sospetto di una scelta legata al calendario elettorale. La Regione respinge però l’accusa: nessun blocco, le assunzioni saranno completate dopo l’approvazione dei piani dei fabbisogni, necessari per stabilire quanti medici, infermieri, Oss e altre figure servano realmente nelle aziende sanitarie.
Ad accendere la miccia è il deputato pugliese di FI Davide Bellomo. «Per Decaro la salute dei pugliesi può attendere», attacca, mettendo nel mirino lo slittamento di oltre duemila ingressi e collegandolo alle politiche del 2027. «A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca». Il nodo è soprattutto politico. Bellomo contrappone il rinvio delle assunzioni alla Fase 2 del piano regionale per abbattere le liste d’attesa appena varata dalla giunta.
La domanda dell’esponente azzurro è secca: con quale personale si pensa di aumentare le prestazioni se negli ospedali continuano a mancare infermieri e operatori sociosanitari? Forza Italia allarga poi il tiro alle scelte compiute negli ultimi anni. Gli organici, sostiene Bellomo, sono cresciuti anche attraverso amministrativi e personale delle Sanitaservice destinato a pulizie, trasporti, ausiliariato e servizi di supporto.
Figure necessarie, precisa, ma che non risolverebbero la carenza di personale direttamente impegnato nell’assistenza. E nel duello entra anche il passato. Bellomo ricorda i 203 contratti Sanitaservice firmati il 14 settembre 2020 al Teatro Fusco di Taranto, sei giorni prima delle regionali, alla presenza dell’allora governatore Michele Emiliano.
Il sospetto politico è servito: «Ieri c’era Emiliano, oggi c’è Decaro». Dal Lungomare Nazario Sauro, però, la ricostruzione viene rispedita al mittente. Nessuna assunzione sarebbe stata cancellata né congelata per ragioni politiche. Prima occorre definire i fabbisogni effettivi delle aziende e poi procedere con gli ingressi programmati. La partita, dunque, si sposta sui tempi. Perché al di là dello scontro sul 2027, resta una domanda molto più concreta: quanto dovranno aspettare gli ospedali pugliesi per avere il personale che manca?
